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NUOVO FEUDATARIO

STORIE MEDIEVALI

EPOPEA del FEUDATARIO
Horonzo MURTP

3 Istorie
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11 - TRASPORTI
11 - TRASPORTI
 
< Bosco fitto in località sconosciuta
 
 

MORO: Che t’avevo detto io? Da quando ci siamo trasferiti alla Santona la Roberta è tornata ad esser la ‘mia’ con mia grande soddisfazione, evidentemente la temperatura di Cisterna Alta l’indisponeva… Gentile, premurosa, mi fa trovar sempre il mangiar pronto e caldo…  
 

BORAGO: Bene. Meglio così che aver accanto una donna scontrosa ‘un deve esser piacevole…
 

MORO: Vedi, ordunque, che le chiacchiere che mi volevano ‘cervo’ eran infondate?
 

BORAGO: Me ne compiaccio seco te… Per curiosità qual è il piatto che Berta ti fa trovar quasi sempre pronto?
 

MORO: Pasta in bianco su cui rovescia della panna fresca, la rimescola nella padella calda e la condisce con molto formaggio grattugiato… Di solito usa il parmigiano… E’ divenuta proprio brava in questo. Per secondo salame affettato e ova sode fredde o, al massimo, tiepide… Il vino non manca e poi… v’è lei!
 

BORAGO: Dovrò venir a mangiare a casa tua, uno di questi giorni, ch’io mangio da solo in osteria e, alla lunga m’appar un po’ triste…
 
PENSIERO DEL BORAGO: Hm…Però ho sentito dir che codesto sia il cibo dei cornuti che la donna, che  ha avuto altri ‘impegni’, sia capace d’approntar mentre il corn.. mentre il consorte sale le scale e qualcuno si cala dalla finestra…
Da quando, poi, il muratore Franchino ha messo un gancio sotto  la finestra della tu’ camera matrimoniale un v’è nemmeno il pericolo di fiaccarsi un osso saltando in strada. Basta una corda e un po’ di destrezza... E un ‘benpensante benefattore’ provvede a tener spenta la lampada, sulla via, che farebbe individuare lo spasimante… appagato! Ma mica te lo posso dir…
 

MORO: Da quando abbiam conquistato i due borghi di Querciolano e Boesimio il Feudatario pare esser assorto in altri problemi e non ci assilla più con la mancanza di belle prede nei boschi.
Tanto che noi ce la prendiamo calma e, sul mezzodì, o andiam in osteria, o ci facciamo un coniglio selvatico allo spiedo o un paio di fagiani che in questo periodo dell’anno son grassottelli e saporiti…
Godiamoci la stagione finché dura che le prime piogge son già arrivate e presto quassù farà un freddo birichino…  Vuoi un po’ di vino Borago?
 

BORAGO: E perché no, che da stamane presto che giriamo per ‘sto bosco fetente.. E per fortuna che evitiam la zona di Fonte Mala così non c’imbattiamo all’improvviso in quelle nelle strane sculture e non vediamo, tra gli alberi delle figure nere accompagnate da focherelli maligni…
 
MORO: Quando le foglie delle querce, dei castagni e dei faggi saranno cadute noi faremo un giro da quelle parti e vedrai che senza i nascondigli del fogliame le ‘figure nere’ ‘un si vedranno!
Ed io, che son una guida sublime, voglio vedere che ‘segni’ lascino queste creature ‘ magiche’ sul terreno…                
BORAGO: Non so se ti accompagnerò che a me non me ne cale proprio nulla d’indagare su tali misteri… Perché di avvoltoi che banchettano sulle ossa di un cristiano  ne faccio volentieri a meno… Però non mi tirerei indietro se potessi fermare quella raccoglitrice di frutti di bosco dai capelli rossi che m’è rimasta l’idea che ella abbia delle belle puppe a pera...
 
‘sto vino non è certo paragonabile con quello che abbiamo preso, qualche giorno addietro, a quel commerciante di pollame appena fuori dalla Santona… Anzi…
C’hai presente quell’uomo corpulento con la berretta di lana follata che bazzica sempre per osterie? Si, quello che vien chiamato Boccalozzo perché gli piace molto ber del vino…
All’osteria della Volpe, avendo davanti a se tre boccalozzi, di cui due vuoti, rispondendo alla domanda dell’oste, che è un bel birichino, sorseggiando il suo terzo è tornato a raccontar quello che gl’era successo la settimana passata in quella notte di pioggia fitta…
Lui stava rientrando a casa mentre rintoccava il mattutino quando un tipo, ignudo, gli è caduto da un balcone proprio d’innanzi… Quello usciva dalla finestra e il consorte entrava dalla porta…
Eh, lo so son cose, spiacevoli, ma che posson capitare… Poi il tipo, rivestitosi, se l’è data a gambe, canticchiando un ritornello che dava del cornuto all’ignaro consorte… Bè, vuoi saper chi è costui? Proprio quel pollaiolo  che abbiam beccato con quasi trenta polli in più di quelli segnati nel lasciapassare…     

MORO:  Rammento, rammento e cercò di corromperci con quella sacca piena di vino, che noi, dopo avergli fatto la multa, gli confiscammo… Or che mi dici del resto me ne dispiace un po’…

BORAGO: Io la su donna l’ho vista ci ha proprio du’ belle pere!  
 
 

< sala principale castello di MURTP
 

MURTP: Contabile Bricollo dovrò farti passare un giorno ed una notte alla gogna per metterti in testa di non venirmi a rompere i maroni quando son assiso per il mio pasto frugale?  Che diavolaccio vuoi? Bada che son nervoso e inc.. assai, che da quando ho conquistato i due nuovi borghi ho un’infinità di cose da fare… Che, tra le altre cose, debbo seguire le riparazioni della casa di mattoni ‘rosa’ non lontana dal isto castello… Già, quella con le finestre gotiche. Anzi, bada di pagar celermente il Franchino che, appena pronta, verrà occupata da una Nobildonna, l’Helena De’ Prati da Macerata,  e da due sue ‘nipoti’…
No, non deve fermare i lavori per l’Argentieri deve far andare veloci entrambi… Cosa v’è da capire Brigliotto?

CONTABILE: Ecco per l’appunto, io son qui, ora, a disturbarvi per la questione dazi da applicare a Monna Colombella Degli Argentieri…  Per i miei calcoli penserei che dieci grossoni d’argento bolognese a carico sarebbero cosa giusta…

LUPO: Tu pensa a tener in colonna i tuoi numeri… Capo: il carro del birocciaio, che s’è venuto a proporsi, porta 100 libbre pesanti di argentite.  L’ho fatto caricare due volte pesando le scaglie di roccia, quando abbiam provato a metterci 120 libbre l’assale ha scricchiolato...

MURTP: Quanti carichi faranno alla settimana? … Ah, due, fino a quando, almeno, non sapranno come funzionano i loro forni nuovi… Io avrei chiesto  venti grossoni  a carico… Ma il Giudice dell’Inquisizione, che evidentemente ci ha degli interessi sulla Colombella, mi ha supplicato di trattarla bene…
E, poi la donna ha acquistato due catapecchie ed or c’è una casa in mattoni  su cui pagherà tasse… Hm.. Lupo tu sei sicuro che non caricheranno più di 100 libbre pesanti?

LUPO: Assolutamente si. Sul carro son state messe delle  paratie, fatte con dei tronchi, e dentro quello spazio ci stan solo 100 libbre. Non dobbiam nemmen pesar la roccia: quando le scaglie raggiungono il bordo possono muoversi e venire qui alla fonderia… Ho dato ordine allo Jago di far accompagnare il trasporto da un  balestriere dei nostri, tanto per scoraggiare qualche furbetto ed evitare un episodio tipo Fonte Mala  

MURTP: Contabile Brugnola scrivi sul lasciapassare da dar al birocciaio che dovrà versar alla gabella, cioè a me…,  10 grossoni a carico… Ma, si, piattola, scrivi che il lasciapassare è valido per ogni trasporto di rocce da Poggio Forato a isto borgo.. Così non ti rovinerai la mano a scriverne quattro alla settimana … Si, si…Te lo firmo in bianco così ti togli dai maroni, che la carne di fagiano… di isto fagiano, più si fredda e più sa di pantegana!

CONTABILE: Vi ringrazio feudatario … Or men vò augurandovi buon appetito… Però io continuerei a chiamarmi Bragalia…

MURTP: Già te lo dissi: chiamati come ti pare, ma or, a passi decisi, togliti dai miei maroni… Ma debbo far tutto io in isto feudo?  

LUPO: Capo, hai idea di come sono le ‘nipotine’ della De Prati?

MURTP: Sicuramente bellocce con carne bianca e soda. Intriganti un bel po’ e abilissime a far la ‘rana’ nel talamo giusto… E, ma tu lo sai benissimo, in questo castello c’è solo un talamo per quelle due: il mio! Tu scegli tra le contadinelle che portano i formaggi o le donne che verranno ad abitare in isto borgo che penso di toglier, per sei mesi, tasse, dazi e gabelle a chi verrà ad abitare entro le mura riparando le case in legno o, meglio, costruendone in muratura.
Voglio che questo borgo diventi importante e che il mio stendardo vi sventoli sopra!

E che belle monete ruzzolino nelle mie casse che il pontefice, usuraio patentato, verrà presto a riscuotere l’affitto dei territori ch’io ho conquistato e mantengo con il sudore della fronte… Hm… E con il sudore dei maroni, se per quello!   
 
 

< casa della Colombella >  
 

COLOMBELLA: Quindi, birocciaio, mi consigliate di mandar la Lupina, quando arrivate, a portare una fiasca di vino al balestriere e di lasciarle fare un po’ la ‘civetta’?
 

< immagine della citata Lupina
 
Già, lei ci si diverte, quando, ad arte, le si apre il camiciotto all’improvviso e quello un po’ stordito dal vino che deve aver dentro qualche tipo d’uva buona, ma strana, non s’accorgerà che un tronco delle paratie verrà tolto dal suo posto e sostituto con un suo ‘ gemello ‘…
Hm, non v’è che dire le voci che avevo udito su di voi trovan or riscontro ed io mai pagai con tanta soddisfazione un carico… Mio marito, il Gianfilippo, ha già testato uno dei lingotti ‘brutti’ e m’ha detto che son fatti male, brutti a vedersi, ma il tenore d’argento è ottimo… -

NONNO: Come suol dire il Tardo: quando una monna è soddisfatta anche l’uom ha da esserlo –

COLOMBELLA:  V’è una vena di malizia in questo detto ? Già, lo supponevo… Non glielo andate a dire al vostro aiutante, ma la Lupina, quando l’ha visto s’è allentata il cordoncino del corpetto ed ha sospirato forte… Anche la Remigia, la mi’ cuoca, l’ha rimirato a lungo e si che gli potrebbe esser quasi nonna… E tanto che parliam della cuoca dove posso andar a prender della selvaggina buona? O della carne di giovenca… Insomma carne che per mia fortuna le zuppe di portulaca, o erba dei frati, le lascio volentieri ad altri…

NONNO: Perché siete voi, ma potrei aver la possibilità di farvi provare una botticella di sale grosso che riscuote molto interesse per chi pole pagarlo…             

COLOMBELLA: Forse non ci siam capiti, birocciaio: io vi stavo chiedendo della carne, non il sistema per conservarla…

NONNO:  Fidatevi, voi acquistereste una botticella da 12 libbre di sale e all’interno vi trovereste 3 libbre pesanti di carne già ‘confezionata’ per esser conservata in cantina o per esser portata in cucina… E vi costerebbe come 12 libbre di sale grosso.. Il trasporto e il dazio sono a mio carico, ovviamente..

COLOMBELLA: E se i gabellieri vi scoprissero?

NONNO:  Ci pagherei la multa. Ma sin ora e ‘un né mai successo… Certo mi costa un po’ di vino e, talvolta, quando il trasporto lo fa il Tardo si porta dietro una qualche sua piacente ragazza…
Anche i gabellieri han gli occhi…

COLOMBELLA: Credo che un paio di botticelle di sale al sapore di  maiale e al sapore di lepre potrebbero andar bene… tanto per provar la vostra mercanzia
 
NONNO:  Se fosse sale al sapore di cinghiale?... Immaginavo che andasse bene…
  

 
< sala principale del  Castello di Murtp
< Giudice dell'Inquisizione Pollicini ( detto da qualcuno 'Cornacchione' )
 

MURTP: Giusto voi, succhiatore d'incenso, sentivo la vostra mancanza! Ho qui i dieci bolzoni da balestra, mi son costati un po’, che l’artigiano non vive nei miei territori, ma valgono ogni singola moneta di rame che ha voluto... Non ve li sottopongo nemmeno che voi ‘ un ci capite nulla, ma vedrete che saranno apprezzati a modo dai capitani dell’Alfonso.
 
<Immagine del bolzone da balestra >  
 
Come avete visto, Cornacchione, i vostri ‘desideri’ son stati esauditi ed il mio feudo ha assorbito gli abitati di Querciolano e di Boesimio… E siccome l’appetito vien mangiando ho dato incarico ad un mio luogotenente d’osservare il borgo Acquaviva Croceantica e il borgo Guardalfiera.
 
Entrambi sono muniti di un paio di torrioni e sovrastano un ampio territorio… Ovviamente mi servirà qualche altro  mercenario e m’immagino, che abbiate la possibilità di fornirmi una cassa gemella all’ultima che mi deste…
 

POLLICINI: M’è stato detto di dirvi, da uno che s’intende di pugne, che sia il momento di meditare.. Lasciamo che la notizia di Querciolano e Boesimio scenda a valle nell’Emilia e nel fiorentino. Se, come si crede, non vi saranno movimenti d’uomini potrete ‘proteggere’ anche gli altri due borghi.
 
M’hanno detto di consigliarvi di pattugliare la zona per scorger sul nascere le intenzioni dei possibili nemici e badate di farlo ben comprendere ai vostri uomini che i primi a venir sgozzati o addagati sarebbero proprio loro se vi faceste cogliere impreparati…  
 

MURTP: Questo sta a significare che ora potrò dedicarmi alla caccia invece che a grattarmi in testa per esaudire i vostri desideri? Ho proprio voglia di andar per boschi a cercare un grosso cinghiale degno della mia lancia e della mia bravitù…     
 

POLLICINI: Non son cose di cui comprenda la difficoltà, ma vi rammento che il feudatario che voi rimpiazzate fu sventrato dalle zanne di un cinghiale proprio in uno di questi boschi…
 

MURTP: Lasciate queste cose da omini a me, Cornacchione, voi succhiate l’incenso e curate i vostri intrallazzi… Non so se ne siete edotto, ma a breve verrà a insediarsi in isto borgo la nobildonna Helena… Almeno avrò con chi passare qualche serata ora che le giornate s’accorciano e la nebbia sale dalla valle e affoga questo borgo che, nonostante i miei sforzi, pare ancora una terra di spettri…
 
Qui v’è solo un’osteria: la mia! Ma m’è toccato abbassare i prezzi che vien frequentata dai muratori che riparano il castello, dai miei uomini e da qualcuno dei nuovi abitanti… Ho fatto sparger la voce che a chi vien nel borgo avrà le tasse condonate per sei mesi, ma forse sarà per un anno…
 
POLLICINI: Vi sarebbe una casa in mattoni, anche da riattare, per me? Verrei a stabilirmi qui che i miei interessi, attualmente, e per il prossimo futuro stanno sotto lo stendardo della Lampreda...
 
MURTP: Verreste per suonar le campane al sorgere del sole tanto per frantumarmi i maroni? Hm… Portereste una decina di chierici a mugolar oratorie e qualche suorina a far le marmellate che san d’incenso?  Hm… Se promettete di non far rintoccar il mattutino in piena notte vi faccio rimetter a posto la casa di pietre e mattoni che v’è accanto alla piccola chiesa oltre la cisterna… A vostre spese ben s’intende Cornacchione... Ma cosa avete, seco voi, costì in quella cesta di vimini?
 
POLLICINI: Prima d’entrare nel vostro feudo mi son fermato a ‘spander acqua’ ed ho incrociato un orbo, con la faccia sfigurata dal fuoco, che se ne andava con un mulo. Alla mia domanda di cosa trasportasse nelle ceste m’ha risposto che aveva una trentina di grassi fagiani uccisi da un abile balestriere… Pensando di farvi cosa gradita li ho acquistati. Anche perché vorrei togliermi di bocca il sapore dell’ umido che si mastica nell’armata e solo i cuochi, forse, sanno a quali animali apparteneva la carnaccia che naviga in un mare di sugna rappresa.
 
MURTP:  Belle bestie! Dovrei assoldare quel balestriere; il mi’ cuoco trova fagiani che debbon esser morti di vecchiaia o di carestia: carne stopposa come fosse di pantegana…
 Avreste anche una fiaschetta di quell’idromele che mi faceste assaggiar l’altra volta?     
 
POLLICINI: Siete lieto, feudatario, passando all’Ospitale di Vetta mi son fatto consegnar  due botticelle dall’alchimista che ne stava assaggiando un calice, della nuova produzione, dopo averlo guardato contro luce,
lo ha riassaggiato per poi annuire…  E se va bene a Frà Dondolo ha da esser un nettare per gli dei…

MURTP:  Fatemelo sentire mentre due dei vostri fagiani vengon dati al cuoco per esser spiumati e passati allo spiedo…
 
 
< casa della Colombella  
 
 

COLOMBELLA: Quando vi dissi che vi avrei ‘provato’, birocciaio, non avevo pensato di farlo subito e in così tante occasioni… Ho appreso che vi capiti spesso di andar sino a Bologna… Scommetto che, per qualche grossone d’argento, mi consegnereste una sacca ad un messere che lavora per la Signoria del Bentivoglio.
Abita in via degli Ariosti accanto a piazza Maggiore. Elli si chiama Zefirano ed è l’Ingegnere alle Mura ed è tenuto in gran conto, ovviamente.
Nella sacca v’è il primo dei lingotti d’argento ricavato dal mio forno con i mantici. Ed una lettera di spiegazioni ch’io invio a quel messere. Ovviamente non se ne deve saper nulla…
Se, il Cielo non voglia, doveste esser fermato e perquisito quella missiva ‘un deve esser né vista, né aperta da chicchessia. Quindi dovrete provvedere a distruggerla…
Pensate di poter far questo per me?
L’ingegnere provvederà a ricompensarvi ulteriormente, alla consegna, che non ha il ‘braccino’ corto…      

NONNO: Ho portato di tutto sul mio carro, ma segreti ‘pelosi’ mai! Sarà una novità…
Se prevedessi d’esser alle strette quella vostra lettera finirà in una sacca piena d’aceto forte e, in un amen, ‘un sarà più leggibile a chicchessia  

COLOMBELLA: Avevo pur detto che m’apparivate ‘birichino’? Ed ho il sospetto che il vostro aiutante sia fatto della vostra stessa ‘materia’…
 
  
 
 
 
Gli episodi che hanno come narratore 'BOCCALOZZO TER '
vengono riallocati nel seguente ordine :

Nella Pagina degli episodi dall'1 al 4a
I° PERCHE' SON NOMATO BOCCALOZZO  
II° CONOSCI IL GUELFO E IL GHIBELLINO

Nella Pagina degli episodi da 5 al 10
III° IN UNA NOTTE BUIA E TEMPESTOSA
IV° MISTERI DI VINI

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