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Episodi da 1 a 4 A - NUOVO FEUDATARIO

STORIE MEDIEVALI

Episodi da 1 a 4 A

EPOPEA del FEUDATARIO
Horonzo MURTP
Inizio delle sue istorie



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4 a  - FORUNCOLO


4 - A   FORUNCOLO
 

< Casupola dell’ANDROMEDA nel fitto del bosco>
 
 
Civetta divinatrice nomata Vetta

 
ANDROMEDA: Bada, Vetta, che anche senza la tua sfera magica lo sento anch'io, che sotto lo scrosciar della pioggia, c'è il passo pesante e l'ansimar di un cinghiale bolso! Ed io mi 'cambierò' di sembianze...  
 
 
Andromeda 2
 
  
 
MURTP: Chi abita in questa lurida catapecchia? Io sono il Feudatario padrone di queste terre e di tutto quanto vi sia sopra! Son bagnato sin nel midollo, m'occorre una coperta e qualche indumento asciutto, ma subito!
 

ANDROMEDA 2: Ben giunto, eccellenza... Appropinquatevi al camino e denudatevi, ch'io non vi posso scorger, ma voi rischiate di produrre nel corpo dei mali liquidi... E pur senza vista, so che avete una pustola maligna sulla chiappa destra che vi sta avvelenando e che vi rende difficile il cavalcare...
 

MURTP: Tu mi pari cieca, ma allora come fai, or che sono ignudo, a saper che ho una pustola sul mio sedere? Vedi, per caso, con gli occhi del Maligno? Che ti metto su una catasta di legna secca!  
 

ANDROMEDA 2: La vostra pustola emette pus giallo maleodorante. Io la ‘veggio’ con il naso e va curata di fretta prima che si scateni la febbre prodotta dai fluidi cattivi. Ho conoscenze d' erboristeria e son un'ottima guaritrice. Sdraiatevi sul pagliericcio  che appronto un cataplasma caldo che porterà fuori dalla carne  il fluido guasto.
 

MURTP: Il cerusico militare voleva bruciarmela con un ferro rovente.. Ed io mi opposi sperando guarisse da sola..
 

ANDROMEDA 2: Il cerusico militare và di fretta che magari c'ha da segar un osso o da estrarre una freccia. Il cataplasma di lino è più 'lento', ma meno doloroso... Ecco ve lo applico e lo copro con una pezza di stoffa pulita. Lo so, lo so brucia un pò, ma che sarà mai per un uom di guerra... Vi va un boccale d’idromele?    
 
 
DOPO UN BREVE SONNO DEL MURTP
 
 
MURTP: Cosa c'era nel tuo idromele che son caduto in un sonno profondo ed or mi duole la testa?... Comunque sia per distillar i miei frutti di bosco, mi devi 2 grossetti d'argento pari a 4 bolognini! Paga!  
 

ANDROMEDA 2: V’ho disciolto del succo d'oppio, della Belladonna e della camomilla. E mentre voi dormivate  v'ho inciso il foruncolo e l'ho ripulito con alcool misto ad aceto. Tra qualche giorno non vi rimarrà che una piccola cicatrice. Ah... dimenticavo: son quattro grossoni sull'unghia... Grazie, feudatario!
 

MURTP PENSIERO: Manderò i miei gabellieri a multarti, vecchia strega immonda, che m'hai sfregiato il cul..!  
 
 
< Dentro il negozio al COCCIO in località Santona >
 
 
 
Giovane Zippina
 
ZIPPINA: Quanto vuoi per questa brocca, Coccio, che l'altra mi s'è rotta... Mi serve per metterci il latte delle mie tre caprette... Fammi un prezzo a modino!
 
COCCIO: Certo, Zippina, che ti tratto a modino anche se hai sposato il Matteo invece di me...  Quella brocca è smaltata dentro e fuori e ti vien 4 bolognini. Perfetta anche per il latte d'una puerpera...
 

ZIPPINA:  Puerpera? Ma io ho figliato due anni fa... Che vai sblaterando?
 

COCCIO: Bè, a questo, tu volendo ed io potremmo metter ‘rimedio’… Che ne diresti? E ti farei un altro sconto su tutto ciò che ti potrebbe servire e che io produco!
 
ZIPPINA:    Penso che tu sia un malizioso birichino! Ma 'un ti metter 'grilli' ni' capo... A presto, Coccio...  
 

COCCIO: Se vuoi ripensarci… Io son sempre qua…
 

MORO guida mercenaria per vocazione. Nominato, alle sue spalle, sottovoce < __rnuto >  
 

MORO: Tu sapessi quant'ho in uggia quelli che, come te, fanno la 'posta' alle donne maritate!
Ma io son qua per riscuotere le tue tasse della settimana, com'è d'uso con il nuovo feudatario.
 

COCCIO: Bada, gabelliere Moro, ch'io e la Zippina siamo amici da quando si 'gattonava' assieme...  Qui c'è il mio dovuto per la settimana, ma io 'un ce la fo' più a togliermi queste monete. Non si potrebbe aver una riduzione?
 

MORO: Siete tutti uguali voi bottegai! Sempre a lamentarvi mentre fate i baiocchi con la vostra mercanzia e avete il tempo d' insidiar le donne altrui. Io mi sbatto tutti i giorni  rischiando la pelle dentro i boschi e per il  vostro benessere affronto contrabbandieri, banditi e mercenari affamati!
Comunque sia parlane con il contabile! Io queste cose non voglio entrarci…
 

COCCIO: Chi il Brigalia? Lasciam perdere che illo è capace di raddoppiarmi il dovuto per far bella figura con il Feudatario... Ti posso vender qualcosa, Moro, che so hai preso dimora qui alla Santona?
 

MORO: Ma, si... Dammi due boccali di ceramica smaltata... Si, la Berta mi ha chiesto e convinto a venir in questo borgo, che è proprio sotto Cisterna Alta, lasciando la montagna che lei ci sente freddo.
Ho trovato casa vicino all'osteria del Cinghiale... Ed or ci facciamo dei nuovi amici... Quanto ti devo?
 

COCCIO: Perché sei tu ti faccio 5 bolognini, ma ‘un andar a dirlo in giro, vè!
 

COCCIO PENSIERO : Che io so già come mi ‘rifarò’ … Che la Berta è già ‘passata’ a sbatter gli occhioni e a mostrami le su’ tette…Ed un mio amico m'ha consigliato di munirmi di una corda... per le 'uscite' di fretta!   
 

MORO: A che servono queste sfere di coccio grandi, ognuna,  quasi come una noce? Non ne avevo mai viste...
 

COCCIO: Me le ha ordinate un forestiero toscano. Le usa, mettendole in un sacco assieme alla farina di castagne, per distruggere gli eventuali grumi che vi si fossero creati per l'umidità. Ne ho fatte più di 100...
 
 
< casa in località sconosciuta >
 

 
Testa di Jago  Nominato, alle sue spalle, sottovoce < Bel bocconcino >
 
 
LUPO: Jago, nessuno sa che siamo qui e che io abbia un incarico da darti... Rammenti quattro mesi orsono quando facemmo tappa a Macerata? Bene. Mi capitò di 'visitare' una chiesetta spersa nella campagna, misera, ma piena di ex voto..
 

JAGO: E tu ne hai presi molti in 'prestito'... E allora? Non si è mercenari se non si depredano le chiese e non si violentano le donne... Io ho fatto del 'bene' anche a delle suore... E allora?   
 

LUPO: Hm... Dal confessionale saltò fuori un prete che pareva una botte e da come era pasciuto e ben rubizzo mi fu chiaro che il vino che usava non era solo quello benedetto per la messa... E si mise a strepitare a distesa...
 

JAGO: E tu l'avrai zittito con un colpo di daga, credo... E, allora? I preti ci godono ad esser sgozzati che divengono subito beati e ai più fortunati dedicano una cappella o una chiesetta... Io un frate della 'buona' morte, di quelli che girano ove si è combattuta una battaglia e dispensano il ‘colpo di grazia’ ai moribondi, l'ho reso quasi santo subito... E allora?  
 

LUPO: Saltato a cavallo, mentre quello versava sangue nella navata centrale, m'accorsi che a confessarsi v'era un uomo che si serrava le mani e non riusciva nemmen a urlare...  
 

JAGO: Un tipico 'lordatore' di mutande. E, allora? Devo pensare che la gente del luogo, richiamata  dagli urli del prete, stesse giungendo di corsa e tu non potesti far divenir martire anche l’incomodo testimone. E, allora?   
 

LUPO: Illo ebbe modo di guardarmi bene in faccia e sicuramente saprebbe riconoscermi e indicarmi ad uno sbirro.
E' con mia gran sorpresa che ho scoperto che in fondo alla via con il pozzo, nel  borgo della Santona,   v'è la sua casa in legno...
 

JAGO: E allora, io ho da creder che tu voglia chiedermi di fargli 'perder' la memoria per l'eterno... E' giusto? E farlo in modo che non si risalga ad un mercenario... E allora, se lo colpissi alla testa con il boccale che ho in cintura e gli lordassi gli abiti di vino?..
 

LUPO: Si penserebbe ad una rissa tra ubriachi ed io, che rappresento il nuovo Feudatario, mi metterò ad indagare per scoprir il colpevole, degno della forca. Ma tu devi far la cosa al meglio... Di buio...
 

JAGO: E per me che vi sarebbe? ….Hm.. E allora consideralo già morto! Se non ci si aiuta tra di noi...
 
 
ANNOTAZIONI SULL’EPISODIO
 
 
Artigiano il COCCIO Produzione in proprio di boccali, caraffe e giare. A richiesta i prodotti possono essere invetriati o smaltati secondo i dettami della scuola DELLA ROBBIA. L’eleganza sulla tavola di tutti i giorni.
 
 
Sicario JAGO risolutore di ‘problemi’ spinosi senza lasciar tracce o dubbi all’autorità indagante.
 
Soluzioni personalizzate, discrete e definitive. Prezzi da concordare in loco con il risolutore, con monete alla mano  e con gran discrezione.     
 
4 - FURIE INFERNALI

4 FURIE INFERNALI

 
< Borgo di POGGIO FORATO nella casa fortificata del fuggitivo ERMETE nel primo mattino
 
Feudatario Murtp pronto alla pugna
 
 
MURTP: Bene, Lupo, mi compiaccio seco voi  per la buona riuscita dell'operazione che ci ha permesso di occupare isto borgo indifeso per proteggerlo dai briganti di strada che l'hanno assalito, stanotte, mettendolo al 'sacco'.
 
Io son accorso qui con i miei militi per difendere la popolazione inerme e spaventata e dar a voi il giusto riposo. Che ne è stato del Feudatario Ermete?

 
LUPO: Doveva aspettarsi un attacco ed appena le prime case han preso fuoco ha lasciato ista casa in carrozza facendosi seguire da 5 o 6 carri da trasporto. Han preso la strada per Fonte Mala e Campigno. Aveva circa 30 cavalieri di scorta. Non deve certo esser un ‘cuor di leone’ , ma ha sicuramente la velocità d’una lepre inseguita dai cani. E non s'è certo preoccupato della sorte dei suoi sudditi.
 

MURTP: Codardo e fellone fuggir, evidentemente, con il tesoro e lasciar il popolino alla mercé degli assalitori! Hm… ho visto alcuni degli abitanti abbandonati al suolo come cenci sporchi, due mi parvero esser stati colpiti con le daghe e uno è  stato calpestato dai cavalli.
 

LUPO: I ladroni, non dovevano esser più di una decina, quando ci han visti giungere al galoppo serrato, che eravan stati messi in sull’avviso della loro presenza dalla nostra guida il Moro, han buttato alcune fiaccole ardenti in cinque casupole di legno e si son rintanati nel bosco…
 

MURTP: E voi non li avete incalzati? Eravate in superiorità numerica e i miei militi, come da me insegnato,  se v’è da trucidare un nemico in fuga non si tirano certo indietro… Questo da voi, Lupo, rinomato per la forza e la bravitù nel combattimento, non me lo sarei certo aspettato… Mi deludete quasi…
 

LUPO: Son giunto, con i miei… con i vostri militi fino alle propaggini del bosco, ma lì dentro  tra i faggi fitti, i cavalli debbon esser portati al piccolo trotto, se non al passo. E la visibilità non era delle migliori. Il Moro ha osservato che avremmo potuto esser colpiti da qualche balestriere e da breve distanza… Ho ritenuto più importante tornare al borgo e prepararmi ad un eventuale contro attacco dei ladroni qualora si fossero ripresi dalla sorpresa.
E vi posso assicurare che son rimasto, quasi amareggiato, che prima di abbandonare l’armata del Duca Alfonso, con l’ultimo ‘soldo’ che mi spettava, mi sono accattato questa daga nuova… Lama spagnuola affilata come un rasoio ed ancor non ho potuto provarla sulle carni di un avversario… Penso che potrei staccar la testa di un fantaccino con un sol colpo. Pazienza, attenderò…
 

MURTP: Così stando le cose mi compiaccio nuovamente seco voi. Anzi seco te! Ti sei sacrificato per l’obbiettivo maggiore e migliore… Ho visto, però, che il borgo ha una recinzione in legno semi abbandonata e questo non mi sta bene… Dovrai provvedere… Ho visto davanti alla porta di questa casa fortificata che ci sono due uomini con cappello floscio, abiti in velluto pesante, guanti e calzari di buon cuoio… M’è parso che attendano qualcosa o qualcuno.. Tu che ne sai? Non è che verranno a dirmi che vogliono esser ‘liberi’ come fossero in un comune dal milanese, vero?   Ah, no? Dimmi, allora...   
 
Ah, questi due benestanti, a nome di tutto il popolino, mi chiedon di associare il borgo nei miei territori per difenderlo e farlo prosperare... Ma è un impegno gravoso e costoso cui dedicar tempo, uomini e valentia... Io credo d’aver già fatto più del mio dovuto correndo in loro aiuto…
 

LUPO: Questo è vero, ma in cambio, della vostra… della nostra protezione v'offrono il cinquanta per cento di tutto l'argento che vien estratto dalla miniera, così come facevano con l'Ermete. Nel caso accettaste io e i miei 10 uomini potremmo occupare ista casa fortificata e protegger il borgo mentre faccio riattare il recinto  e mentre troviam altri mercenari per fortificarci in tutto il territorio come indicato dal Giudice Pollicini  
 

MURTP PENSIERO: Isto è in combutta con il 'cornacchione'! Dovrò tenerlo da conto che potrebbe aver speranza di divenir lui il feudatario dandomi il benservito con un colpo di daga! Ma io NON ho soldi per mettere al 'soldo' 50 militi, almeno, per pararmi il deretano! Però vi sarebbe l'argento della miniera....
 

MURTP: E isto sarebbe il 'disegno' dell'Inquisizione per combattere il Magnifico. Ma avremo di che sudare… Tu, con dieci uomini, ti stabilisci qui che in questa casa sei al sicuro e farai lavorare gli  uomini validi del borgo per riattare la palizzata
 

LUPO: Con l’uso della frusta son sicuro che in una settimana la recinzione diverrà un ostacolo degno di tal nome con dei pali sporgenti acuminati  per fermar lo slancio di un indomito cavaliere. Poi con calma scaveremo anche un fossato e chi vorrà entrare dovrà e potrà farlo solo per le due porte in pietra che sono abbastanza in ordine…
 
Correrò un rischio, ma, male che vada, farò come l'Ermete e all'inferno  il popolino. E sia, feudatario: terrò il borgo per te, parola di Lupo !
 

MURTP: E sia, che non è vero che noi mercenari badiam solo alla pecunia! Rischierò e rischierai anche tu, Lupo, per difender queste 'pecorelle' inermi secondo i desideri e i 'disegni' del giudice cornacchione... Pecorelle che dovranno, però, pagarmi dazi e gabelle oltre a consegnarmi la metà di quanto esca dalla miniera... Or fai entrare i due benestanti ch'io li rassicuri sulla loro sorte...
 
 Mercenario LUPO
 
 
< Borgo di POGGIO FORATO nella casa fortificata  del fuggitivo ERMETE  Nella tarda mattinata
 
 
LUPO: Messer Feudatario, non ho buone nuove! Con tre dei miei mi son spinto sulla strada usata dall’Ermete per accertarmi che sia veramente fuggito che se gli tornasse il coraggio di attaccarci ha uomini più di noi. Ma a Fonte Mala abbiam trovato un birocciaio dell'Ermete, a piedi, con i capelli ritti. Farfugliando come un avvinazzato, che invece era terrorizzato, ci ha detto che alla Fonte s'è manifestato il Maligno. Una nube pestilenziale li ha avvolti e son stati sfiorati dalle Furie Infernali con i loro sibili minacciosi...
Il vetturale dell’Ermete ha dato di frusta e la carrozza s’è allontanata assieme ad una metà dei cavalieri, coraggiosi ed intrepidi come il loro padrone.. . Gli altri, con i cavalli imbizzarriti, son rimasti nella nebbia e in breve, a piedi, son scappati nel bosco lasciando i carri!  
 

MURTP: Belzebù castrato, cosa avevan bevuto? Una damigiana a testa d'idromele? Una decina di militi e una decina di birocciai che abbandonano i carri e fuggono come verginelle davanti ad una carica di satiri ingrifati! Figuriamoci… Le Furie Infernali! Quelle si vedono e s’odono nel fondo del boccale!  E poi cos'è successo?
 

LUPO: Quando la nube nauseabonda è scomparsa, quelli son tornati scoprendo che 2 carri eran scomparsi forse precipitati agli inferi dato il forte odore di zolfo... Ho fatto controllare la zona dal Moro, che sa scorger le impronte sul terreno, ma con una carrozza, 6 carri, e 30 cavalli sulla polvere della via  v'è una confusione infernale
 

MURTP: Quindi un malnato.. No, due si son ciulati due carri che portavano, probabilmente, l'argento estratto dalla miniera. Però… Pensandoci a modo è peggio per l'Ermete, a noi... A me non me ne può calar di meno!  Ma deve esserti d'insegnamento per quando trasporterai il mio argento a Cisterna Alta!
Mentre ti attendevo i due signorotti m’han fatto vedere l’ingresso della miniera dove possono entrar uomini magrissimi e bambitetti… Sullo spiazzo antistante c'è un forno, alto quanto un uomo, con due mantici. Lì vien messa la roccia estratta della miniera e, scaldandola al calor bianco, ne estraggono un rigagnolo stitico di argento  che colano in alcuni stampi… I lingotti che ne escono son brutti e smangiucchiati, ma valgono… valgono argento per quanto pesano. Quindi per curar il mio.. e il tuo tornaconto tu starai fuori dalla miniera acciocché nessun lingotto s’abbia a perdere…   E appena ve ne sarà di che riempire un carro m’avviserai e faremo una spedizione da qui fino a Cisterna Alta. V'è dell'altro, che debbo sapere sull’agguato?
 

LUPO: Il Moro mi ha mostrato una decina d'orci di coccio al bordo della via dove, dice lui, ha bruciato una qual mistura a base di zolfo e questo spiegherebbe la nube puzzolente che ha tolto la vista agli uomini. Il o i malnati la sanno lunga e andrebbero appesi per la gola!
 

MURTP: Lo faremo al momento opportuno quando cercheranno di coglionarti! Per ora della faccenda, che arreca danno solo all'Ermete, non s'ha da saper nulla! Se qualcuno dei tuoi agiterà la lingua a tal proposito gliela farò strappare dal boia.  Ed ora apprestati a riattare la palizzata che, oltre al borgo, difenderà la miniera e lascia perder l'infimo  popolino!  
 
 
< ENTRO dall’osteria Al Chiacher nel bosco distante dal borgo della SANTONA
 
Mercenario ' TONTO'
TONTO: Come sarebbe a dir che son scomparsi 2 carri? Noi ne abbiam preso uno!
 
VISCIDO: Si vede che nella gran confusione un birocciaio più 'vispo' e più coraggioso degli altri s'è ciulato un carro. Ma a noi non interessa, or andiam a dividere con il Pollicini e, quel che avanza, lo portiamo al Trump  
 
 
< Fuori dall’osteria Al Chiacher nel bosco distante dal borgo della SANTONA
 
 
TARDO MEDITAZIONI: Dovrò ringraziare l’Andromeda per quella mistura che ha preparato…
 
‘Un v’è che dire ha proprio funzionato ed or mentre i tre compari, il Tonto, il Viscido e il Gatto, vanno a usar quel carro carico d’argento che si sono ciulati io, poiché v‘è molto subbuglio in zona che tutti gli uomini, son nelle osterie a raccontarsi ciò che ‘un han visti, ma solo sentito…
 
E dandosi il caso, che talvolta è birichino, c’abbia uno strambotto calzato e tagliato dal Poli per una donna dai lunghi capelli, con cui ella, ignuda, vi si potrebbe coprir il corpo per la decenza…
 
Una donna così, marita tra l’altro, abita in quella via del borgo la Santona che corre accanto al canale… Orsù andiam ad intrigarla che ella, magari ‘un lo sa, ma non aspetta altro…
 
 
ANNOTAZIONE SULL’EPISODIO
 
 
La Società di SICURTA’, rinomata per i trasporti importanti, fa presente che quanto appena successo a Fonte Mala sarebbe stato evitato se il Feudatario Ermete si fosse affidato alla nostra società che da tempi immemori provvede a trasporti di denaro, oro e gioielli senza mai aver avuto un intoppo.
 
Scegliete SICURTA’ per la vostra tranquillità .
 
   
3 B - MERCATO 2°

3B MERCATO II°
 
 
< Lungo una via che esce dal borgo della Santona
 
 

BORAGO  allegro mercenario per necessità

MORO: Carrettiere, fermati e dammi il tuo lasciapassare

 
NONNO: Eccolo, ma ora il mio carro è vuoto che sto uscendo dalla Santona...

 
BORAGO: V'è scritto che trasportavi 5 botticelle di sale ognuna da 12 libbre pesanti... Consegnate alla salsamenteria, vero?  Fammi vedere cosa c'è nella panchetta su cui sei seduto!
 

MORO: In questa sacca v’è parecchio idromele, sento... Dall’odore direi che sia di Fra’ Dondolo, vero? Ma immagino tu  'un abbia il permesso, vero?
 

BORAGO: Allora le cose son due: o ci paghi l'ammenda o te lo confischiamo noi... Lo teniamo noi e tu vai oltre? Bene? E bada di non farti ‘ripescare’ con merce senza lasciapassare… Fa’ buon viaggio birocciaio...
 

NONNO: Bevetelo, almeno, alla mia salute, accidenti a voi!
 

MORO: Contaci e, or, togliti dai piedi! E tu passami la fiasca! E intanto proseguiamo il nostro giro di ronda…-
 

BORAGO: Ottimo questo distillato.. Senti ' Guida Suprema ' che ne dici se rallentiamo il passo e ci gustiamo questo nettare? Tanto che l’abbiam confiscato lo sappiamo solo tu, io ed il birocciaio e lui non andrà certo a dirlo in giro… Senti, però, Moro, ha da esser una consuetudine che un cornuto… scusa: un ex- cornuto, quale tu sei, debba esser anche sfigato? Perché or è calata questa fitta nebbia che 'un vedo il mi' pisello se ci debbo pisciar... Altro che veder dei contrabbandieri!  
 

MORO: E tu mi stai divenendo sempre più simpatico... E poi 'un è detto che la mi' Berta mi metta le corna... Tì ho già detto che da quando viviamo alla Santona m’è tornata fedele!  Le altre son dicerie d'osteria perché siete invidiosi che una bella ed affettuosa donna come lei stia con me! E 'un son cornuto!
 

BORAGO PENSIERO: Mica ti posso dir che ti ci ha chiamato lei così quando eravam a letto assieme....
 

BORAGO: Sia come sia andiam all'osteria Al Chiacher che 'un è lontana, che un boccalozzo di vino caldo e speziato ci toglierà questa umidità di dosso.. Che è risaputo l'umidità faccia doler le ossa e gonfiar le... corna!   
 

MORO: E tu mi stai divenendo simpatico come uno scroscio di diarrea! Andiam, ordunque!
 
 

<  Nel bosco poco distante dai due militi
 
 

NONNO: Tardo sbrighiamoci, ti aiuto io a caricare il mulo Crapone dell’Andromeda  con i sacchi di farina che stavo portando con il mio carro. Controlliamo che le corde sian ben fissate… Abbiam, con questa nebbia una botta di ‘natiche’ considerando che i due militi, non contenti dell’idromele stiano andando all’osteria Al Chiacher -   
 

TARDO: Ecco Crapone è ben pronto con il carico di farina di grano e marziatelli. Non impiegherò molto a consegnarlo al deposito della Franciaccia alla Santona che non vi sono recinzioni da superare attorno al borgo.
 

NONNO: Per fortuna che parlino a voce alta e si lavino poco che avevo 10 sacchi di farina buona da consegnare senza permesso!
 
Ed ora Tardo tu , con discrezione somma. li consegnerai alla Franciaccia alla faccia dei gabellieri, dei militi, del contabile e delle autorità tutte    

 
 
<Borgo della SANTONA in un vicolo ove stan  calando le tenebre
 

FOSCHETTA: Sei uno sfrontato che non si fa scrupolo alcuno d’insidiar una donna maritata qual’io sono! Hm… Ma voglio esser magnanima e darti un briciolo di fiducia…Com’era quello strambotto che m’hai declamato?  
 

TARDO: Ben venga il primo refolo di tramontana
 
               A gelar il cor dell’uom innamorato
 
               Quando tu, bella hai il cor gelido, anzi gelato.
 
              Ma ‘un si pole attender il lontano maggio
 
                Quando arderai d’amore per il tepore
 
                Vieni e trepida per una rima ardita
 
               ma profondamente sentita …
 
        
 
FOSCHETTA: Fin qui potrebbe anche piacermi ancho se ti dovrei respinger che son maritata. Ma è il resto che mi fa arrossir e mi tenta di chiamar una guardia per farti arrestar immantinente!
 

TARDO: Avresti il coraggio di mandar un sincero spasimante alla gogna per una rima birichina? Allor hai proprio il cor di ghiaccio verde! La rima dice:
 
                "Nel talamo passerem dalle dita di Venere
 
                alle braccia di Morfeo fattesi tenere"
 
Ed or, incompreso, sconsolato e afflitto men vò derelitto …
 
                       
 
FOSCHETTA: Magari se tu me lo recitassi in un luogo meno umido di questa via... Ma bada di non metterti in testa idee balzane ch'io son sempre maritata! Entra un attimo, ma solo un attimo a casa mia...
 

TARDO: Tu m'offendi Foschetta se sol pensi che m'approfitterei del fatto che il tu' consorte sia ora all'osteria del Cinghiale... Lo faccio solo per far conoscere a te, persona sensibile, uno degli strambotti fatti dal mio amico Agnolo Poliziano... E tu mi credi?   

 
 
< casa in località sconosciuta distante da Cisterna Alta>  
 
' LUPO ' mercenario feroce al 'soldo' del Feudatario e... d'altri.
 
 
MANTELLO: Bene, Lupo, siam d’accordo e tu sarai soddisfatto che il tuo 'soldo' ti vien da me pagato. Ma rammenta che chi mi ebbe a scontentar morì malamente e con dolore!
 

LUPO: Ordinate Messere e sarete ben servito, ch'io, con il vostro aiuto, voglio divenir Capitano di Ventura con picchieri e cavalieri!
 

MANTELLO: Isto lo vedremo... Quando assalirete Poggio Forato sarete ben mascherati e potrete uccider chi abiti nelle case più misere, ma non chi appaia munito di denari...
 
Non distruggerete la chiesa e non recherete offesa alle donne e alli omini giovini et anche ai fanciulli. Abbruciate qualcuna della case di legno malmesse, ma salvate il bestiame che non li vogliam morti di fame! Or, vai!
 
 
<Borgo della SANTONA a buio fatto - entro una camera da letto >

MORO mercenario per vocazione e _ _ _ nuto per imposizione...
 

BERTA: Cielo beato, questa che odo è la voce del Moro! Ma non doveva esser all'osteria del Cinghiale a giocar a carte?

 
BORAGO: Roberta, evidentemente la partita a carte gl'è andata male ed or è tornato a casa... Non val nemmeno il detto che chi è cornuto ha fortuna con le carte!  
 

BERTA: Ed or, sorprendendoci assieme, ne sarà edotto anche lui! Che rovina! Tu che potresti fare per evitar lo scandalo? Ne va della mia reputazione!
 

BORAGO: Non sia mai! Anche perché mi triterebbe i maroni con le sue lamentele… Or rischiando l'osso del collo salterò dalla finestra... La fitta nebbia ci salverà dallo scandalo!
 
BERTA: Il tuo gesto mi fa palpitar il core ed io saprò sdebitarmi! Or va' che il corn... che il Moro è alla porta!
 

BORAGO: Ci conto proprio piacente Berta! Ed or salto giù’!

 
 Roberta... Per gli amici ( e paion esser tanti..) " Berta"
 
 
ANNOTAZIONE SULL’EPISODIO
 
 
La rinomata Ditta CORDE e GOMENE offre ai suoi Clienti usuali o casuali validi strumenti in canapa ritorta a 16 fili per cavarsi d’impiccio e d’impaccio. Un appiglio sicuro nel tempo!   
 
 
 

ANNOTAZIONE DI SERVIZIO
 
 
Messer AGNOLO POLIZIANO richiama l’amico TARDO a non stravolgere in maniera significativa, come nel caso presente, gli strambotti che gli son stati concessi per amicizia e a titolo gratuito.
 
Che v’ha da esser un limite di decenza… anche se lo scopo sia palese e… condivisibile  
3 A - MERCATO

3A MERCATO
 
 
<Borgo della SANTONA >   Interno osteria del CINGHIALE

MUSICO: Com'è che vi son tanti volti scuri in paese? Ch'è oggi è giorno di mercato... Quindi ha da esser quasi di festa...

 
DONNA 1:  E’ evidente che tu, da omo, e tu 'un t'intendi di quanto costi la roba sui banchi, nevvero per l'invero?

 
DONNA 2: Per un cestino di fave, che son tra le verdure più economiche, occorron 4 monete di rame, 3 monete per  il miglio e la spelta... 5 per le rape... 6 per una pagnottella di pane con poco grano e molte granaglie...    
 

DONNA 3: Or anche tu comprendi che 'un vi sia tanto da sorridere che 'un vi siano soldi per metter roba in tavola…E si finisce per alzarsi con più fame di quando ci si è seduti
 

MUSICO: Venendo io da fuori ho sentito dir che i prezzi alti sarebbero dovuti ai dazi e le gabelle imposte dal nuovo feudatario...
 

DONNA 1: Purtroppo v'è del vero in ciò che dici, Musico...
 

DONNA 2: E’ due settimane che s’è insediato e questo è il secondo mercato settimanale gravato di dazi e gabelle. Abbiam già notato che, chi può, non vien più a commerciare in questo feudo…Indi la merce già manca e quella che si trova è scadente e costa assai!
 

DONNA 3: Or fan fatica a passar per via della Santona, che è una deviazione locale della via Francigena, anche i viandanti e i pellegrini che debbon pagar una gabella di ‘passo’... Ne segue che le osterie vendon poco, ma poco assai!
 

MUSICO: Vi sarà, allora, chi fa entrar roba di contrabbando...
 

DONNA 2: Qualcuno vi prova, ma, nei vari borghi del feudo, vi son molti militi a controllare alle porte. E vi son molti gabellieri che van di ronda lungo le strade e ferman chiunque incontrino per controllar che abbiano lasciapassare timbrati e firmati a dimostrar che sia stato versato agli uffici della gabella il richiesto. Molti hanno abbuscato multe salate e, in molti casi, i gabellieri han confiscato anche la merce.
 

DONNA 3: Chi non ha voluto o potuto pagar l’ammenda è finito alla gogna e alcuni vi sono ancora. Li puoi vedere in piazza… Ad un recidivo è stata tagliata una mano!
 

MUSICO: Una situazione grave che porterà qualcuno a patir la fame che quassù le coltivazioni danno poco e il freddo, quando arriva, attizzerà il bisogno di riempir la pancia…Non dovrei dirlo, ma, passando per il bosco, mi è parso di veder qualcuno che si muoveva furtivo e, or, penso che stesse provando a gabbar i gabellieri o che l’avesse appena fatto… Gli auguro ‘buona fortuna’….

 
 
<Borgo della SANTONA > Banco di granaglie al mercato


FRANCIACCIA donna scorbutica, sbrigativa, ma che sa badare ai propri interessi...  


ALDESIRA: Bada, Franciaccia, che tu ti si' sbagliata io t'ho chiesto una libbra di farina di castagne... In questo cartoccio v'è una libbra grossa, cioè dieci volte in più... E 'un ho soldi... Che, per questa farina, te li darei volentieri che ci si sfama tre cristiani per un giorno o due.
  
 
FRANCIACCIA: Abbassa la voce Aldesira, non vorrai che tutti sappiano che la mi' bilancia, forse, s'è guastata?... E poi, detto fra noi, visto ch'è merce mia ne fò quello che voglio... Facci una focaccia, aggiungendo sale grosso e rosmarino, per quello scimunito del tu' consorte e per i tuoi nipoti che mangerebbero anche i sassi.
 

ALDESIRA: Questo è vero, quei monelli saltano e corrono anche quando dormono e poi han sempre fame... Un mese fa, nel bosco,  siamo andati fin alla zona del roveto e c’erano ancora delle more mature. Mentre io riempivo un canestrello di funghi, ne han mangiate a piene mani ed avevano succo di mora dalla bocca fino alle orecchie… Già, è stata l’ultima scorpacciata prima di questi tempi grami…  E anche se noi, nonni, e i genitori, ci diamo da fare siam sempre in ritardo. E cominciam a patir la fame...
 

FRANCIACCIA: Se hai un altro 'carlino' in questo cartoccio ti metto, sotto due rape, un paio di libbre di carne secca... E’ un rischio, ma i gabellieri son passati quando rintoccava la campana  della chiesa ed ora devon esser all’osteria del Cinghiale a toccar le chiappe alla cameriera e a ber del vino… Quindi, ora tu, senza fermarti a parlare con questa o quella, tieni la bocca serrata e te ne vai subito a casa a cucinare il tutto.
 
Bada che vi son delatori in giro, ovunque. E un paio di loro per abbuscare qualche moneta di rame son pronti ad affermar anche il falso… Veri e propri calunniatori!
 

ALDESIRA: Che il cielo ti benedica! Ecco i 2 carlini... Ma tu come farai che vi son i dazi da pagar su tutta la merce? ....
 

FRANCIACCIA: Tien la bocca chiusa... o meglio: tienla piena di cibo... Non ti proccupar dei miei dazi che ci ho un conto aperto con il Feudatario... Alla settimana prossima  
 
 

< casa in località sconosciuta nel bosco>

" MANTELLO" personaggio minaccioso ed importante, ma di più non se ne sa...  
 HELENA DE' PRATI cortigiana d'alto bordo et altro ancora...
 

 
MANTELLO: Rammenta, donna De’ Prati, che in ista faccenda vi son coinvolti grossi interessi che vanno ben al disopra degli attori che appaiono in scena. Sei sicura del Pollicini?
 

DE’PRATI: Egli agogna divenir Giudice Sommo dell' Inquisizione e sta 'guidando', con mano ferma, il capitano Horonzo Murtp or divenuto Feudatario di Cisterna Alta. Credo che, con i vostri denari e i nostri consigli, egli raggiungerà lo scopo.
 

MANTELLO: Deve avvenir così! Non temiamo gli eserciti del Medici scomunicato e del Bentivoglio di Bologna, anche se si unissero... Ma teniam in debita considerazione i due 'cervelli fini' che sono al loro servizio e di cui poco si sa...  
 

DE’PRATI: Ma voi siete i più forti e come ha detto, tanti secoli  fa, il filosofo Tucidite narrando della guerra del Peloponneso: < Chi è più forte fa quello che vuole e chi è più debole cede >
 

MANTELLO: Forse il filosofo avrà ancora ragione, ma non va sottovalutata l'arte della diplomazia che lo scomunicato possiede ai massimi livelli forse ben più degli abitanti di Melo in Grecia.
 
Visto che sta perdendo sul campo, ma ciò che perde lo riguadagna con le sue alleanze e le promesse di veder intervenire, a suo sostegno, i milanesi e i veneziani. Indi stiam sull'avviso!
 

DE’PRATI: L’esercito del Medici, però, è, quasi, in ritirata nei dintorni d’Arezzo… Quello bolognese è ancora inattivo ed è formato, in gran parte, da cittadini chiamati forzatamente alla pugna et indi disavvezzi all’uso delle armi. Attualmente non vi son notizie che cerchino di assoldar mercenari da far combattere per loro…
 

MANTELLO: Hm… In Bologna, però, circolano numerose monete d’argento fior di conio battute dalla zecca. Argento che il Giovanni si deve esser procurato in qualche maniera che i gestori dei ‘banchi’ bolognesi, con cui abbiamo contatti, non ne sanno nulla. Ma lui ‘batte’ i nuovi ‘Grossetti’ e i ‘Grossoni’ che son valutati 2 e 4 bolognini. Ed il tenor d’argento è così buono che non v’è cambiavalute che li rifiuti.
 

DE’ PRATI: E non li rifiuterà nemmen un qualunque Capitano di Ventura che si trovi senza ‘soldo’ e senza ingaggio in questo periodo… Indi l’esercito bolognese a breve verrà rinforzato…
 

MANTELLO: Ecco perché l’inquisitore Pollicini deve spronar il Murtp a far ciò che deve fare! Intanto noi, ad esempio, stiam facendo incetta di verrettoni da balestra che è l’arma che anche un panettiere può imparare a maneggiare con poco allenamento
 

DE’ PRATI: Il Pollicini, essendo un prelato, è quasi immune alle mie ‘abilità’, ma vedrò di pressarlo da vicino… Ed essendo intenzionato a scalare la gerarchia dell’Inquisizione abbisogna di molte monete … Che voi mi fornirete, nevvero?    
 
 

 <Borgo della SANTONA >   Interno osteria del CINGHIALE
 

 
BORAGO: Senti Moro, poiché tu abiti a Cisterna Alta come s’ha spiegar il fatto che anche in questo borgo della Santona si affermi, alle tue spalle, che tu sia un gran cornuto?
 

MORO: Perché l’ignoranza e le malelingue dimorino ovunque e le calunnie volino nel vento! S’impacciassero delle ‘corna’ loro che ella m’è tornata fedele! Tant’è che m’ha chiesto di abbandonar quel covo di vipere che è Cisterna Alta che il clima non gli è benevolo,. Ed ora stiam cercando una sistemazione qui alla Santona che il mercato è migliore e vi patisca meno freddo.
 

BORAGO: Molto meglio così, allora che m’ero stufato d’averti vicino, sul lavoro, ingrugnato come… come un cornuto se mi passi l’espressione
 

BORAGO PENSIERO: Per me ella ha da aver ‘provato’ tutti i maschi di Cisterna Alta ed or intende scendere in pianura… Ma ‘un posso mica dirglielo, nevvero per l’invero?  Il Pollicini,
 
 
 
 
 
ANNOTAZIONI SULL’EPISODIO
 
 
Abbiam avuto, per questo episodio, il supporto della bancarella gestita dalla “FRANCIACCIA e FIGLI”. Ov’è un cartello che afferma    
 
“Dal miglio alle castagne e dalla ape alla carne secca. Ottima merce con scarso prezzo .  

 
 
ANNOTAZIONI SULLA CALUNNIA
 
 

Nel ‘cartone’ preparatorio per un quadro di Sandro Filipepi, ”pittorucolo fiorentino” si nota che la Calunnia sussurri nell’orecchio asinino di un uom importante.  E’ palese che la notizia sia falsa, ma ‘ portata dal vento ’  genererà discredito.       
 
3 - MASTRO

3 MASTRO
 
<casa fortificata presso borgo La Traversa >  
MURTP nuovo Feudatario in Cisterna Alta. Decisionista, presuntuoso, saccente
POLLICINI nuova Giudice dell'Inquisizione. Trafficone, viscido e da temere
 
 
MURTP: Giusto voi, succhiatore d'incenso! Chi m'avete mandato per convocarmi, qui a parlar seco voi? Uno spaventapasseri tenebroso?
Badate, poi, che son fortemente adirato seco voi! M'avete convinto, con la vostra dialettica da Inquisitore, a lasciar l'armata, e la mia brillante carriera,  per venir a fare il feudatario in un bosco di montagna! Che ci ebbi a guadagnar io? Solo alberi da legna, quando non son tarlati! Nessun ricco podere che dia grano o olio… Nessun pascolo per qualche vacca…  E, per aggiunger lo sberleffo alla corbellatura: la cassa dei denari è vuota!

 
POLLICINI: Voi, tra i tanti Capitani di Ventura nell'armata, foste scelto per divenir Feudatario di Cisterna Alta perché un vostro avo, nel 1309, fu al fianco di Pietro D’Amiens, meglio noto come < Pietro l’Eremita >, nella  crociata indetta da papa Urbano II…  

 
MURTP: Mi auguro che il mio avo abbia fatto moti denari saccheggiando le città turche che attraversò nel suo cammino… Ma io non vedo cosa debba entrarci io…-

 
POLLICINI: A Cisterna Alta è venuto a mancare, per un incidente, il feudatario e voi l'avreste sostituito favorendo un nostro 'disegno' che io non ero autorizzato a svelarvi finché eravate nell’armata...

 
MURTP: Cosa volete che m’interessi di ciò che andate sblaterando? Or son quassù con le pezze al deretano! Cosa volete da me, baciabreviari?
 

POLLICINI: Dovevo convincervi, come m’è stato ordinato, e non esitai a farvi trovare la Nobildonna De' Prati... nella tenda. E ad ella gli spasimanti non ammancano certo!  
 

MURTP: Anche ruffiano siete? Come s’io potessi dimenticare una monna di tal fatta che non v'era bisogno del braciere nella tenda per sudar... Ma anche per ciò io debbo esser ingrifato, che or son quassù ove vi son pecore più avvenenti delle donne! Ma, alla fine da me che volete, cornacchione  malefico?
 
 
POLLICINI: La guerra tra il Papa Sisto IV e il Medici, anche se i fiorentini perdon terre e castelli, ha da finire  presto. E’ già durata troppo creando danni alla comunità cristiana…Io v’assicurai che vi avrei ‘seguito’ e protetto come m’è stato ordinato. L'obbiettivo è quello di minacciare il Magnifico sui suoi confini di nord-est ove non ha uomini. Lui è tranquillo poiché v'è la signoria del Bentivoglio che gli è amico se non alleato. Il Giovanni II non ha mosso, come richiesto dal Legato Pontificio  uomini sul crinale appenninico.

 
MURTP: Non sarò certo io e i 20 uomini che mi son rimasti, e che or fanno i gabellieri per riscuoter dazi, a scombinar l'andamento della guerra! Mettendo dazi sulle merci e sugli uomini che vanno per la via Francigena farò tremare il Bentivoglio e arrendere il Magnifico?  Cornacchione, voi non capite alcunché di pugne anche se questa saria una piccola pugna!
 

POLLICINI: Guardate la mappa che v'è sul tavolo, immaginate d'aver 100 cavalieri... Potreste occupar, in questi tempi che l’attenzione è altrove, una decina dei borghi che attorniano il vostro. Alcuni sono dei fiorentini, ma son sguarniti anche di gabellieri. Altri  son dei bolognesi senza difese. Avreste tempo di fortificarvi e respinger un attacco…
 

MURTP: I bolognesi potrebbero esser un problema, ma controllando io le vie non potrebbero assalirmi all' improvviso. Ed io... Già, ma io NON ho 100 cavalieri, cornacchione! Ed abito in un castello ben difendibile, ma ove piove dentro!  
 

POLLICINI: Con le monete d’oro di questa cassetta potrete farlo riparare e render il borgo abitabile, stalle comprese. E vi invierò 10 militi che saranno i vostri 'pretoriani'. Mascherati compiranno scorrerie iniziando da Poggio Forato. Perché quel borgo che è d'Ermete imparentato con un Manfredi di Faenza? Perché v'è una miniera d'argento.
 

MURTP: Ma così interverrà il Manfredi in armi...O forse no, perché tra l’Ermete e lui non corra buon sangue... Hm, ma perché i miei militi dovranno esser mascherati?
 

POLLICINI: Figureranno come assassini e ladroni di strada in cerca di denari, cibo e donne. Incendieranno qualche casa e l'Ermete, che è già dell'avviso d'abbandonar il borgo,  fuggirà verso i territori veneziani che gli son alleati.  E voi, con i vostri cavalieri, giungerete a 'liberare' il borgo tra la gioia degli abitanti. Un feudatario beneamato!!
 

MURTP: Si, cornacchione, potrei guidare i miei uomini in quest'impresa perigliosa che mi farebbe padrone di una piccola miniera d'argento... Argento che potrei vender all' armata papalina ed ottenerne 'sostentamento' per me ed il mio borgo...
 

POLLICINI: E suoi 'vostri' territori garrirà il vostro stendardo... Questo è il disegno…Vi piace?  E' una lampreda, un pesce 'vampiro' che succhia il sangue alla sua preda fino ad ucciderla. Altro che gli stendardi con la testa d'aquila, lupo o lione...  
 

MURTP: Fors’è un po' effeminato... Ma vada per il pesce 'vampiro'! Me ne farò fare in seta fina... Si, cornacchione, la nostra alleanza, grazie a me, potrà funzionare, ma resta inteso che abbisogni, almeno, di un'altra cassa di monete... I mercenari costano!
 
 

< fuori dall’osteria del Cinghiale nel borgo della SANTONA >
' NONNO' birocciaio bolognese arguto e 'birichino'
' TARDO' aiuto birocciaio fiorentino. Torpido di giorno e vispissimo di notte. Ricercato per vari motivi da militi, gabellieri, prelati e... consorti scontenti. Guardarsi da lui perché quando non ha guai addosso se li 'fabbrica' al bisogno !
 
 
TARDO: Ho consegnato a quello straniero la mistura dell'Andromeda che mi son fatto pagare. E' con due suoi compari che devon esser sicari, insomma gente cui non volger le spalle. A naso direi che 'covano' qualcosa di losco...   
 

NONNO: Vedo che tu sei 'camuffato' avendo annusato aria 'strana'. Ed io ho un trasporto, molto ben pagato, da Poggio Forato a Comacchio. Saranno i lingotti 'brutti' tratti dalla miniera dell'Ermete. Tant'è che avremo una forte scorta... E, per me, v'è puzza di bruciato!    
 

TARDO: Ed allora terrò gli occhi aperti che 'sti dazi finiranno per romperci i maroni a noi, poveri birocciai... Seguirò, con discrezione somma, il tuo trasporto che anch’io lo 'sento' impestato...
Or vado che ho un impegno pressante che siam oltre il tramonto... Si, è piacente.. Si, è ‘calda’… Ed è disponibile…
 
 

< entro l’osteria del Cinghiale nel borgo della SANTONA >
 

 
FRANCHINO: Si, sono un mastro muratore e mi nomo Franchino... Si, lavoriamo per il nuovo feudatario che sta riattando il castello di Cisterna Alta. Lavoriam di fretta e malpagati, ma c'è della penuria di monete e di lavoro ed attacchiam l'asino dove vuole il padrone!
 

VITTORIO: Io mi nomo Vittorio e fo' lo scalpellino. M'ha assunto un prete per conto del feudatario e devo far un bassorilievo di uno  stendardo: un pesce addosso ad un altro... Bislacco, ma io attacco il padrone ove vuole l'asino!  
 
 
FRANCHINO: Sei fortunato che, corre voce che sia proprio quel prete 'cornacchione' a cacciar i soldi che i dazi, ancora, non han fatto cassa. Noi abbiam finito con il tetto del castello ed ora alcuni sistemeranno la cantina e le stalle. Io, che son bravo, lavorerò alla cisterna.
 

VITTORIO: Cisterna? E che v'è da fare in una cisterna che tien l'acqua della pioggia per dissetare le bestie, cucinare e lavare i panni?  
 

FRANCHINO: Il borgo con il castello è situato sulla cima di un colle è ben difendibile, ma non ha sorgenti all'interno delle mura. Indi l'acqua è quella piovana, ma con il progetto, detto 'alla veneziana', s'ottiene dell'acqua quasi buona da bere.
 

VITTORIO: Alla veneziana? Già, che in mezzo alla laguna d'acqua di sorgente non ve n'ha da esser...E come sarebbe?
 

FRANCHINO: Nel piazzale lastricato finisce la pioggia, anche quella che vien dai tetti, qui  tramite dei tombini entra nella grande cisterna e vien filtrata da ghiaia e sabbia fine. Al centro v'è un pozzo di pietra, forato in basso, ove l'acqua pulita risale  a disposizione dei secchi degli abitanti.
 

VITTORIO: Alla fine, se giungon i soldi, per me il castello del Murtp sarà un buon posto per lavorarci ed imparar cose nuove che posson sempre favorir un ingaggio in questi tempi 'magri'.
 

FRANCHINO: Di sicuro ti ci rifarai gli occhi che il Feudatario ha fatto venir alcune ragazze piacenti e spigliate che gli 'riscalderanno' il letto. Per l'intanto giran quasi ignude e se s'accorgono che le guardiamo fan le smorfiose. Un gran bel vedere, credimi
 
 
< entro l’osteria del Cinghiale nel borgo della SANTONA >
 
I tre personaggi: VISCIDO, TONTO e GATTO son mercenari al soldo del MURTP, ma s'arrangiano che il 'soldo' è poco...
 
VISCIDO: Basta bere, voi due! Ed or che abbiamo quel che ci servirà domattina andiam a dormire che sarà una giornata impegnativa... Specie per noi tre!
 

TONTO: Fammi un riassunto, Viscido che non voglio far corbellerie   
 

VISCIDO: Tonto, ascoltami bene che è la terza volta che te lo ridico! Due ore prima dell'alba assieme ai nostri compari assaliremo Poggio Forato. Urleremo come ossessi, ammazzeremo qualcuno e darem fuoco a qualche casa...

 
TONTO: E, poi, noi tre andremo a Fonte Mala... Già, ma a farci che... E perché senza Lupo e gli altri?

 
VISCIDO: Su 'consiglio' del 'cornacchione' andremo a 'ritirar' un carro con dell'argento sopra. E lo spartiremo tra il feudatario, il 'cornacchione' e noi tre! Ti fa schifo? E il Murtp della divisione nulla ha da sapere!  
 

GATTO: Il 'cornacchione' è più viscido d'una lumaca! Ma a noi fa gioco!
 
 
 
ANNOTAZIONI DI SERVIZIO

 
IL PRESENTE EPISODIO E’ SUPPORTATO DA:
 
CALCE e MARTELLO  si costruisce dal nuovo. Si riparano tetti, stanze da letto e da pranzo. Si riattano passaggi segreti in castelli e fortilizi. Alla bisogna si ripristinano cisterne ed acquedotti in pietra e mattoni. Maestranze qualificate a prezzi contenuti.  
 

FORNO al MANTICE per fonder roccia d'argento e trarne lingotti da avviare ai Mastri Orefici o alla Zecca di Vostra fiducia. Miglior il trasporto e miglior il risultato. Ci affidiamo alla ditta < SICURTA' > per offrirvi una scorta adeguata ed una maggior serenità
 
2 A - VITA
2A VITA
 
< borgo Cisterna Alta -  Porta del Sole > 1° e 2° Gabelliere

 
1° GABELLIERE: Avrem poi fatto bene a seguir il Capitano? Ci ho dei dubbi che qui, in cima a 'sto monte, mi si stanno a diaccià le chiappe!

 
2° GABELLIERE: Abbiam fatto bene, fidati. Rammenta che ora saremmo con il Duca Alfonso di Calabria e starem per prender d’assalto il paese di San Savino o di Cortona e tu sai quanto sia pericoloso andar all’assalto di luoghi fortificati che quelli ti tirano addosso acqua bollente, pietre e, anche, sterco di vacca! E non sottovalutar il fatto che avremmo contro il comandante Ercole D'Este ed il suo esercito che è giunto in zona e farà valer le sue ragioni.
 
1° GABELLIERE: Già, ed ora i due schieramenti s'equivalgono… Si, ci sarà battaglia dura. Quindi m’hai convinto: meglio, qui, con le chiappe al freddo che, la, con un colpo di lancia o di spada addosso...
 

2° GABELLIERE: E pensa che il Murtp ci paga a 'soldo' intero anche se stiam qui a far le belle statuine. E, poi, pensa, frugheremo tra le cose che gli abitanti portano dentro e prenderem le gabelle. E per rispettar la nomea che c’accompagna noi mercenari ci prenderem anche dell'altro...  
 

1° GABELLIERE: Se il Grosso non ci controlla porteremo qualche bella sposa nella guardiola per un frugamento più accurato... Passami la sacca del vino che un sorso, adesso, ci sta bene. Certo che, isto borgo è misero assai. Le case son di legno o mattonacci...
 

2° GABELLIERE: Le pietre son state usate per le mura e per il castello. E non lamentarti che noi abbiam requisito una casetta in mattoni e pietre e che viviamo in una stanza che ha anche un camino e le pregamene a chiuder le finestre. E non manca la legna...
 

1° GABELLIERE: Ho visto che vi son case ove si scaldano con un braciere di metallo appeso al soffitto o con un paio di mucche. Affumicati i primi e puzzolenti i secondi che le bestie cagano anche di buio. E la brutta stagione, che non tarderà ad arrivare, ne ammazzerà parecchi..
 

2° GABELLIERE: Per forza, cala il cibo e con il freddo ci s'indebolisce e si va’ al campo santo. Fortunati noi: aver del cibo mediocre, un po’ di vino, anche se acetoso, e un buon riparo.
 

1° GABELLIERE: E, tu, donna dove credi d'andare? E, soprattutto, che ci hai in codesto cesto? Grano o carne da passar senza pagar gabella? O c'hai cacciagione rubata nel bosco?
 

1° DONNA: Vado alla mi' povera casa e el cesto c'ho qualche manciata d'erba, strappata al prato, per i miei due conigli cui, a breve, romperò il collo.  Che 'un vorrei morir di fame... Anche se questa è la sorte che qualcuno ci sta preparando…
 

1° GABELLIERE: Dì a quel poltrone di tu' marito che è ora di lavorar e portare a casa qualche moneta per accattarsi un pò di pane e carne che mi pari secca assai!
 

1°DONNA: Ma lui lavora. Fa il muratore e or fatica per riparar il tetto del castello del Feudatario, ma la paga è misera e, poi, vi son i dazi a 'mangiar' meglio di noi cristiani!
 

2° GABELLIERE: Ti lamenti, donna, per l'operato del nuovo Feudatario? Non ti senti più sicura contro le scorrerie dei ladroni di strada?
 
O preferiresti esser violentata invece di pagar gabella?
 

1°DONNA: Io preferirei trovar farina buona nella pagnotta e non già delle fave tritate. E preferirei poter cacciare qualche fagiano nel bosco… Che per un ladrone si muore all'istante per un padrone gretto s'ha da morir di stenti! Ed or, io, vò a casa mia!  
 

1° GABELLIERE: Come dicono i preti? Ah, già:' la riconoscenza non si trova nelle porcilaie'... O qualcosa di simile.. E, tu, donnetta, cosa porti nella brocca che ci hai sulla testa? Vino?
 

2°DONNA: V'è dell'acqua di una fonte che sgorga nel bosco che l'acqua della cisterna del castello, che si può tirar su con un secchio al pozzo d’innanzi al castello, sa di ranocchie e puzza assai! Nel cesto ho dell'erba per la mi' capretta che se quella non mangia a modo io posso dir addio al su’ latte! E con quel latte ci campiamo, per mezza giornata, in quattro: io, mio marito e i miei due piccoli..
 

1° GABELLIERE: E passa, vai!
 

2° GABELLIERE: L'acqua è un altro problema per i borghi in cima alle colline o alle montagne... Di solito l'acqua piovana vien raccolta nelle cisterne, che eran state fatte per resistere durante gli assedi, ma dopo un pò puzza e vi son degli animali... E ‘un v’è altra soluzione se non v’è una sorgente o un acquedotto tipo quelli che facevano gli antichi romani, ma pare che di quegli ingegneri ‘un ve ne siano più
 

1° GABELLIERE: Per me 'un v'è problema basta vi sia del vino e a lavarmi, poi, pensa la pioggia, Ho sentito dir da un prete che andar nei bagni pubblici, quelli che ci sono nei borghi grossi o nella città, ci s'ammala!  
 

2° GABELLIERE: Questo l'ho sentito dir anch'io proprio da un Arciabate... E se poi vi si dovesse incontrar una donna come quella che sta giungendo: la malattia è assicurata!
 

DONNA PROCACE: Son attesa con urgenza dal Feudatario Non ho null'altro oltre di ciò che vedete... E tenete le mani a posto!
 
 
< casa in Cisterna Alta con camino in mattoni >   

MURATORE: Con i mattoni che m'hai fatto nel tu’ laboratorio ho creato questo camino, sarà un pò rozzo, ma scalda molto più del braciere e in questa casa ora 'un si muore di freddo!
 

MASTRO MATTONAIO : Appena avrai finito di lavorare al castello verrai a costruirne uno a casa mia così l'inverno ci si vivrà meglio che di braciere né ho a basta...E poi, non so se l’a hai saputo, qualche anno addietro, con un braciere che s’era messo a fumigare, ci son morti in quattro…
 

MURATORE: Tranquillo, certo, ma non sparger troppo la voce non vorrei che... quella vescica ripiena di sugna s'inventasse un nuovo dazio per chi si fa costruir i camini dentro le case!
 

MASTRO MATTONAIO : Noi non dovremmo parlarne male che ci sta procurando del lavoro, tanto lavoro. Io non fò altro che produrre le tegole che voi ponete sul tetto del castello...
 

MURATORE: Hum... Fingi, però, di non sapere che l'Ermete di Poggio Forato mi darebbe un soldo giornaliero doppio di quello che abbusco qui? Lui bada al suo tornaconto, te l'assicuro! E non è certo un buon smaritano!
 

MASTRO MATTONAIO : Vero, però io il mio macchinario per impastar l'argilla e il forno per cuocere i mattoni l'ho qui a Cisterna Alta anche se devo ammetter che lui sia peggio d'un usuraio!
 

MURATORE: Ci paga poco ed in ritardo e ci ha messo sul groppone dei dazi che stan facendo lievitare tutti i prezzi: pane, carne, pesce, vino e olio...
 

MASTRO MATTONAIO : La mi' consorte m'ha fatto notare che il pane, da dopo l'avvento dei dazi, costa sempre di più e la qualità è calata: meno farina e più granaglie   
 

MURATORE: Ci aggiungono: spelta, orzo, miglio, castagne e fave tritate... Solo chi ci ha denaro, come un signorone, può permettersi una pagnotta con farina di grano...
 

MASTRO MATTONAIO : Accidenti a chi... penso io! Son aumentati anche i prezzi della carne, ovviamente, dell'olio, del vino e anche dei pesci di fiume...
 

MURATORE: Ho il sospetto che costui ci farà rimpiangere quelle giornate di bufera quando il camino non 'tira', il vin sa di tappo, la carne è stopposa, le verdure son muffite e le castagne son bacate!    
 

MASTRO MATTONAIO : Ho quattro figli che mangerebbero anche i mattoni! Han bisogno di carne, non certo di fave tritate! E non so come fare...
 

MURATORE: Hum... Un sistema ci sarebbe... Pagheresti la carne al prezzo di mercato, più il trasporto, ovviamente, e il dazio più basso: quello applicato al sale... E ti rimarrebbe una mezza botticella di sale.
 

MASTRO MATTONAIO : Ma io non ho niente da metter sotto sale per conservar del cibo... Di solito ci mettiamo la carne o i pesci perché non vadano a male
 

MURATORE: Ecco, come m'ha detto l'arguto birocciaio, si tratta d'aver carne già sotto sale... Cacciagione per lo più e, praticamente, senza dazi... Ti vedo dubbioso, ma io l’ho già presa e i miei son contenti. Sappi, poi che la qualità la garantisce la Franciaccia, fidati!  
 

MASTRO MATTONAIO: Ah, be, se è roba della Franciaccia... Le botti da sale son per 12 libbre pesanti cadauna, vero? Allora ne prendo tre subito, Se sarò soddisfatto ne ordinerò altre per la settimana prossima
 

MURATORE: Ogni botticella ha 3 libbre pesanti di carne racchiusa in tela fitta e invisibile all'ispezione dei gabellieri specie se vien loro offerta una sacca di vino che non sappia d'aceto prima dell’ispezione...
 

MASTRO MATTONAIO: Specie se infreddoliti da una lunga mattinata di guardia... E immagino che il carro ne trasporti parecchie di botticelle di 'sale' grosso... Nevvero?  
 
 
MURATORE: Come dice il birocciaio la vita è dura se uno non sa cogliere le occasioni, anche quando vengono dalle difficoltà. E lui non si lagna del Feudatario!
 

MASTRO MATTONAIO: Ne son convinto! Però ben venga l'arguzia quando la vince sull'arroganza!
 
Rammentati del mi' camino, mi raccomando...
 

MURATORE: Appena finito il tetto sarò qui per il tuo camino, mentre gli altri svuoteranno la cisterna che abbisogna d'esser stuccata per non far fuggire l'acqua...
 
 
IL PRESENTE EPISODIO E' SUPPORTATO DA:
 
MATTONE PIENO per costruzione, riattamento e migliorie in qualunque costruzione. La ditta ha sede a Cisterna Alta. Consegne a tempi brevi e lavori accurati      
 
 
N.B. Della ditta che effettua trasporti e consegne di sale NON possiamo indicare il nominativo per evidenti motivi. Ma chiedendo in giro, con discrezione, ne otterrete i servigi. Consegne puntuali ‘sotto’ un sale d’ottima qualità.   
 
 
 
 
2 - GUARITRICE
2 - GUARITRICE
 
 
< Osteria Al CHIACHER  nei dintorni di Cisterna Alta
 
 
ANDROMEDA: L’insediamento del nuovo feudatario, cavalier Murtp, è stato inaspettato e fulmineo. Ed egli, dimostrando d'esser un uomo d'azione, ha già emesso 2 editti perniciosi per noi...
 
Il divieto di caccia nei boschi, che ritiene esser suoi, comprende cervi,  cinghiali, lepri ed ogni altro animale: quindi niente più selvaggina per tutti noi! E ciò ci arreca non poco danno che abbiam sempre contato su quella selvaggina ‘minuta’ per irrobustire il nostro desco
 
 
 
OSTE: Con il precedente Feudatario il divieto era per cervi reali e i cinghiali. Selvaggina ‘importante’ che il feudatario utilizzava per le sue caccie cui invitava feudatari, alti prelati e signoroni che erano, per un paio di giorni, suoi ospiti: lui ci faceva una gran bella figura, ma l'altra selvaggina potevamo cacciarla anche noi, specie nella brutta stagione. E c’era assai gradita che, in isto feudo, il freddo non manca e il bisogno di alimentarsi è impellente e gravoso…
 
 
DONNA: Che un coniglio o una lepre ogni tanto c'erano d'aiuto a calmar la fame! Specie se in casa si han bambini piccoli…
 
 
ANDROMEDA: Già, ma nell’editto è fatto divieto anche di porre reti per passeri e altri volatili... Insomma: niente cacciagione! E vi son già molti gabellieri e guardaboschi che son in giro per far multe…E chi non paga vien messo alla gogna...
 
 
OSTE: Da come s’era lamentato con il contabile Brigaglia pareva non avessero monete per le sostituire le tegole e per i vetri da metter al posto della pergamene alle finestre. E pareva non ne avesse nemmen per lo stendardo da metter sopra il castello. Ora invece par ne abbia per gabellieri e militi anche se questi, con le multe, gli riempion le casse! Quindi per noi resta proprio una bella rogna che i soldi ci verran tolti di borsa!
 
 
DONNA: E' vero che ha messo dazi anche sui 'frutti' del bosco?

 
ANDROMEDA: Si, ed è la cosa più grave poiché a quest’altezza sulla montagna gli orti son stentati e  dan poca roba quindi molti di noi si son sempre aiutati con le erbe commestibili del bosco, sia per zuppe e sia per aggiungerle ad altri alimenti!
 
 
OSTE: Ma è dalla notte dei tempi che ovunque gli abitanti usano quelle erbe che son ‘libere’, spontanee e quindi son  di tutti come l'aria e l'acqua...
 
Anche se io, nel mio lavoro, son fortunato che non uso le erbe del bosco e del prato!  
 
 
ANDROMEDA: Perché non vendi distillato di ginepro, di mirtilli, grappa alla ruta e del sambuco nero sciolto nel vin bianco? Queste erbe abbisognano di 5 monete per ogni cestino che vien raccolto!    
 
 
DONNA: E sulle erbe da usar cotte? Come l’asparago di monte o il cavolo selvatico…
 
 
ANDROMEDA: Le erbe per le zuppe son gravate di 2 monete di rame al cestello e le erbe a ‘crudo’ di 3 monete al cestello. Le erbe medicamentose di 5 monete e già si parla di un ulteriore elenco a breve… Questo farà aumentare, per capirci, anche il costo da me richiesto a voi per tisane, unguenti e medicamenti.
 
 
OSTE: Ma questo non è imporre dazi per raccoglier denari, questa è una rapina bella e buona  fatta dal malnato Murtp !
 
 
ANDROMEDA: Tieni per te, oste, certi apprezzamenti che il Feudatario, se qualcuno gli riportasse la tua frase, potrebbe multarti per l'offesa o addirittura metterti alla gogna. E se tu fossi recidivo ti potrebbe ospitar nelle sue segrete... Dicono che anche il Brigaglia vi abbia passato una notte per un’incomprensione con il feudatario che dicono sia molto permaloso!
 
 
DONNA: E noi che possiamo far? Tirar la cinghia o morir di fame?  
 
 
ANDROMEDA: Chi, come la Carlotta che ha erbe spontanee nell'orto, che resistono anche al freddo e alla neve, ne darà a chi è senza e intanto vedremo di 'trovar' la via per aver granaglie da metter nel pane! Che le fave tritate non nutrono come il grano o la farina di castagne.
 
 
OSTE: Io spero che... A chi penso io, cioè, gli ci abbia a venir un foruncolo, grosso come una pesca lì ove sbatte sulla sella !
 
 
< Nel fitto del bosco nei dintorni di Cisterna Alta – Due militi del Feudatario Murp son di ronda per controllar che l’editto, sulla raccolta dei ‘frutti’ del bosco sia rispettato. Il giovane biondiccio si noma Borago il secondo, dall’aria perennemente adirata, si noma Moro   
 
 
BORAGO: Ehi, Moro, passi che sei sempre adirato da quando hai scoperto che la 'tua' consorte Berta si giaccia con un suonator di liuto, ma sta calando la nebbia ed io ho finito, da un pezzo, la mia sacca di vino... Degli ordini del Mariotto, il più fetente tra di noi, che è divenuto capo dei guardiaboschi, me ne strabatto!
 
 
MORO: Noi siam fuori per scoraggiare i cacciatori di frodo e dobbiam dimostrare che facciamo il lavoro che ci è stato assegnato. Oggi abbiam beccato quel morto di fame che aveva messo una tagliola, con cui ha preso una lepre che pareva un ratto. E noi gli abbiam fatto una bella multa...
 
Ma, accidenti a lei, c'è sfuggita, per u paio di volte, la 'rossa', quella che va per funghi! E son sicuro che ella non abbia pagato una moneta di rame per far le sue raccolte. Ma lascia che le metta le mani addosso… che, c’è stato detto, sia anche troppo vispa!
 
 
PENSIERO DEL BORAGO: Povero scemo io, quella, non la toccherei con un dito.. Dicono sia una potente fattucchiera o, addirittura, una maga strega!
 
 
MORO: Dicono sappia far pozioni e incantamenti raccogliendo erbe strane che mischia in un pentolone e fa sobbollire a lungo. L’han sentita mormorare frasi sibilline... E quell’uom corpulento, che vive con un boccale di vino in mano e che tutti chiamano  ‘ Boccalozzo’, ha affermato d’averla vista parlare con una lupa… Insomma potrebbe esser una strega, come molte delle donne! Non per nulla i preti l'iscansano tutte come fossero diavoli nefandi!  
 
 
PENSIERO DEL BORAGO: Io la 'tua' Berta non l'iscansai, con gran sollazzo mio e suo, che ella salta nel letto manco fosse una ranocchia!
 
 
MORO: Guarda, tra questi due ciottoli v'è l'orma di una ruota ferrata: un carro da carico... Ed io mi e ti domando: che ci fa un carro qui che non vi son viottoli o sentieri? Questo è un diabolico e abilissimo contrabbandiere ed è una sfida per me che son la miglior guida del Feudatario  Murtp! Seguimi che daremo la caccia...
 
 
PENSIERO DEL BORAGO: O com'è, miglior guida del reame, che ‘un ti sei mai accorto degli uomini sopra e sotto il letto della 'tua' Berta?... Mistero… anzi misteri che v'n'erano tanti....
 
 
BORAGO: Moro hai problemi di panza? Che devi aver 'sganciato' un peto! E per fortuna che siamo all’aperto in un bosco che dovrebbe odorar di resine e fiori…Qui, invece v'è una puzza tremenda d'uovo fradicio! Lo sapevo che il rancio era marcio, io ‘un ho mangiato punto. Ho solo bevuto del vino e un po' d'idromele.
 
 
MORO: E 'un son stato io! M’han detto che, qui vicino, v'è una fonte d'acqua calda solforosa che è detta Fonte Mala e odora d'uovo marcio!   Or mi domando, di nuovo, cosa ci faccia un biroccio nel fitto del bosco! Ma puoi star tranquillo, or che ho visto la sua orma, che  finirò per mettergli le mani addosso, caro il mi Borago, costi quel che costi!   
 
 
BORAGO: Senti, guida sublime, questi sibili che avvolgono, nella penombra imminente, la chioma di questa quercia e paiono scendere freneticamente verso il suolo cosa avrebbero da essere? Scoiattoli arrabbiati? O anime infernali? Nel dubbio e nell’imminenza del buio io sarei dell'idea di tornar al borgo!
 
 
MORO: Un attimo, Borago... Fammi comprendere... V'ha esser un ‘come’ ed un ‘perché’ che l’ho sentito dir da gente istruita: non bisogna sempre pensar all’occulto o al sovrannaturale ..
 
 
BORAGO: Mentre ci 'pensi', dimmi: questo sconquasso di rami infranti sopra le nostre teste, che cosa dovrebbe essere? Una strega che svolazza su una scopa? O un drago con il mal di stomaco?  
 
Stai ancora pensando?... Perché io sto già correndo verso il borgo!
 
 
MORO: Raggiungiam l'osteria Al Chiacher, che è più vicina... Ma mi raccomando, bocca chiusa o ci coglioneranno a vita! Corriamo, corriamo che i sibili mi paiono molto più vicini.. Anzi son  proprio sopra di noi !  
 
 
< Nella sala  del Castello del Feudatario a Cisterna Alta
 
 
MURTP: Come avete fatto a giunger sino in questa stanza, chiunque voi siate?
 
 
INCAPPUCCIATO: Ch'io sia non v'ha da interessare Horonzo. Temete piuttosto di scontentar chi v'ha posto sul seggio del Feudatario.
 
 
MURTP: Io non temo niuno, homo o demone che voi siate! Che pugnai con quattro mori contemporaneamente e ne uscii vivo!  
 
 
INCAPPUCCIATO: All'Alma Mater i giovini vi direbbero che si trattò di deretano! Ma io non son qui per questo... Incontrerete un Inquisitore...
 
 
MURTP: Io non me la faccio con i 'succhiator' d'incenso che lustrano le acquasantiere e biascicano in latinurom  !
 
 
INCAPPUCCIATO: Voi mi state irritando! Ma credete che il precedente Feudatario sia stato 'incornato' ad una gamba da un cinghiale inferocito?  Ci volle ostacolare e...
 
Ho saputo che in uno scontro un turco vi percosse l’elmo ed or mi domando: non è che ci siete rimasto rincitrullito? Credete ch’io sia qui a respirar dell’aria di montagna? Voi incontrerete un Inquisitore!

 
MURTP: E da me, costui, cosa vuole, che ho già tanti problemi... Tra cui le casse dei denari vuote come la pancia di un mendicante!  
 
 
INCAPPUCCIATO: Vi trasmetterà i nostri 'desideri' e vi consegnerà i denari per realizzarli... Scontentatelo, scontentateci e...
 
 
MURTP: Hm... Se ci mette i baiocchi potrei dargli ascolto e veder se a me conviene! Quanto alle vostre minacce….
 
 
MURTP: Ohibò, elli è scomparso, vi ha da esser un passaggio segreto a me ignoto!    
 
 
MURTP: Contabile Bragagna venite qui! Contabile, quando vi chiamo dovete correre!   
 
Che dico mai, pigro fellone, dovete scapicollarvi! Et anche di più! E allora, contabile Braggagna?
 
 
ANNOTAZIONI sul FEUDATARIO
 
 
Rappresentante del Supremo Pontefice o dell'Imperatore a contatto con il popolino. Incarico non trasmissibile per ereditarietà.    
 
Provvedeva alla raccolta dei tributi, dovuti a colui che l'aveva investito dell'incarico, tramite tasse e balzelli.
 
In caso di guerra che coinvolgesse il suo Signore provvedeva, a proprie spese, ad inviare cavalieri e fanti.
 
 
Autori contemporanei ne danno valutazioni differenti.
 
Negativa quella del Niccolò Machiavelli ( primi anni 1500 ),
 
Positiva quella del Giorgio Vasari ( circa 1550).
 
Di fatto il personaggio agì, lasciando traccia di se, per un lungo periodo storico.
 
 
 
1 - FEUDATARIO
1 –FEUDATARIO
 
 
< Osteria del Cinghiale a Bordo della Santona  – 3 Avventori
 
1° Avventore : Avete visto l'editto inchiodato alle porte del borgo? Abbiam un nuovo Feudatario, è.. che era un Capitano di Ventura tal Horonzo Murtp... Sicuramente straniero. Sull’editto v’è scritto:
 
<< Per volere del Pontefice SISTO IV il Cavalier Horonzo MURTP è Feudatario di Cisterna Alta. Gli è dovuto rispetto ed obbedienza >>
 
Sotto lo scritto un timbro a ceralacca con le chiavi di San Pietro incrociate che son lo stemma papalino.
 
Deve esser un Capitano di Ventura che, per meriti acquisiti sul campo di battaglia, or, diviene Feudatario di Cisterna Alta con poteri assoluti su di noi... Ed io ne sono preoccupato…-
 
 
2° Avventore : Magari, come uomo d’arme, è interessato alla caccia e a qualche festa.. E si limiterà a versare i tributi al Pontefice godendosi la sua nuova vita –
 
 
3° Avventore : Non voglio smorzare il tuo ottimismo, ma il Feudatario, in caso di guerra, deve fornire cavalieri e fanti mantenuti a proprie spese a chi gli ha donato il territorio. Obbligo detto " ost feudale ".
 
Ma, in quest’anno disgraziato v'è la guerra del papato contro i fiorentini...-
 
 
1° Avventore : Il Contabile Brigaglia, parlando in osteria ier l’altra sera, c'ha detto che nelle casse del feudo vi son ragnatele e non baiocchi per i pagare tributi. Figurarsi per tener in armi dei mercenari! E nemmen per fornire al Pontefice una somma di denari ancorché inferiore alla bisogna -  
 
 
2° Avventore : V'è da temer che venga a prender moneta dalle nostre tasche con tasse, dazi e gabelle!  
 
 
3° Avventore : Purtroppo è una consolidata consuetudine, quando ve n’è di bisogno si cavar monete e 'sangue' da noaltri...
 
Ohilà, birocciaio, tu hai buone delle nuove? Che qui siam preoccupati...-
 
 
Birocciaio: Stanno già inchiodando alle porte del borgo un nuovo editto... Qualunque merce passerà per i territori del feudo sarà soggetta a dazio o gabella. Qualunque merce entrerà per esservi consumata pagherà moneta. Lo stesso sarà per roba qui prodotta e portata a vender fuori... Militi e gabellieri, all’ingresso dei borghi e, sparsi, nel territorio, faranno controlli...
 
 
3° Avventore : Una iattura: che non abbiamo, nel feudo, grano, olio, vino e sale. Ed acquistiam tutto da fuori! Pagheremo un fiume di monete che finiranno nelle casse del Feudatario, accidenti a lui!
 
 
Birocciaio: Ha messo dazi anche ai viandanti e alle carrozze che passeranno per la via Francigena venendo da sud o da nord. E vuol dazio anche dagli ostelli ove pernottano i pellegrini...
 
Io, che son di Bologna,  dovrò alzare il prezzo per ogni libbra di merce che trasporterò sul mio carro rischiando, poi, di non venderla...
 
 
3° Avventore : Ti converrà darti al contrabbando, cioè portar merce senza pagar gabella!     
 
 
Birocciaio: Iste son bubbole, nevvero? Quando t'ispezionano il carico e non hai il salvacondotto che afferma che si sia pagata la gabella per il tipo di merce e per la quantità trasportata son momenti brutti! E non va bene anche se il salvacondotto indica quantità differenti da ciò che hai sul carro. O cerchi di corrompere il gabelliere, o paghi l'ammenda che può rovinarti o finisci alla gogna... E ai recidivi  vien mozzata una mano!   
 
 
3° Avventore : Ma tu, a noi, che ci consigli di fare? Che 'sta situazione, in breve,  metterà noi e i nostri bimbi alla fame. E la brutta stagione non tarderà ad arrivare...
 
 
Birocciaio: Usare, per mangiare, tutto quello che vi danno i vostri pollai e i vostri orti. E ricorrere alle erbe spontanee dei prati e dei boschi... In questa zona v'è una conoscitrice di tali erbe, che è anche una  guaritrice, chiamata l'Andromeda che potrà indicarvi quelle da cui ottenere zuppe o quelle da unir a qualche uovo per non morir di fame...  
 
 
3° Avventore : Vorrà sicuramente esser pagata e molti di noi, con questi dazi, rischiano di non aver denari nella saccoccia...
 
 
Birocciaio: Qualche moneta la vorrà, ma c’insegnerà come riconoscere le erbe e come e quando raccoglierle.... Poi potreste chiedere all'Arciprete del borgo d'intercedere, presso il Feudatario,  per farvi ridurre i dazi e le gabelle... E questo vi costerebbe assai meno...
 
 
3° Avventore : L'Arciprete sarà capace, si e no, di far ridurre la gabella sui ceri d'altare! E, poi, lui andrà a pranzo con il Feudatario... Lasciam perdere
 
 
Birocciaio: Di più non saprei consigliarvi, ma bisognerà che ognun di noi s' ingegni al suo meglio che la fame 'morde' forte e va combattuta.
 
Or io vado a portar della legna da ardere, presa nei vostri boschi, a Bologna... A presto e, spero, con buone nuove...

 
 
 
< Ufficio del CONTABILE Brigaglia ov’è presente il Feudatario
 
 
MURTP: Contabile Bragagna le cose son due: o voi siete un immondo incapace, o voi siete un sordido ladro!
 
Dove son le monete che dovrebbero esser nei forzieri del feudo? Che in quelle casse vi son ragnatele e cacche di topo!  E non ditemi che il popolino non abbia versato, prima del mio arrivo, dazi e gabelle dai raccolti e dai commerci!  
 
 
Contabile: Io mi chiamerei Brigaglia, messer Feudatario..
 
 
MURTP: Chiamatevi come meglio vi pare, ma sempre un incapace siete e voglio esser magnanimo non consegnandovi, all'impronta, al mio boia per farvi cacciare le mie monete!
 
Prendete nota e badate di non dimenticarvene! Dobbiamo trovar denari per versare  in tributi a colui che mi ha reso Feudatario! E trovar, cosa più urgente ancora, denari per il mio castello che è in rovina!   
 
 
Contabile: Dovremo metter delle tasse e ma il popolino del feudo è già in ristrettezze che l’altro anno v’è stata un po’ di carestia...
 
 
MURTP: I miei sudditi si prodigheranno con gioia sapendo che il loro signore, che sarei io, abbia bisogno di denari abitando in un castello quasi diroccato, senza arazzi alle pareti, con mobili tarlati e  scadenti. Il tetto lascia passar la pioggia; nelle camere vi son spifferi feroci, la cantina è vuota come son vuote le stalle... Ed io non so cosa mangiare!  Indi per riscuotere il dovuto io debbo aver gabellieri validi e numerosi!
 
 
Contabile: Ve ne sono, a coppie, ad ogni porta del borgo e riscuotono le gabelle dovute.
 
 
MURTP: Pidocchio inetto, son io che so quanti me ne occorrano!
 
Prendete nota che il bengodi in queste terre è finito, che il vecchio feudatario era un rincoglionito che viveva con un bicchier di latte e un ovo al dì!
 
M’avete spiegato che è consuetudine che il popolino si procuri della carne cacciando nei boschi del feudo… Scrivete, Bricoglio, scrivete.
 
Nella nuova ordinanza si fa divieto di cacciare nei MIEI boschi qualunque tipo di selvaggina! E qualunque prodotto provenga dai boschi e dai prati sarà assoggettato ad un dazio. Scrivete...  

 
 
< via del borgo La Santona a buio quasi fatto un uomo, nomato Tardo, legge il nuovo editto e medita
 
 
TARDO: Proprio un ottimo momento per lasciar un caldo talamo ed un'ancor più calda giovine convinta a far ciò che voleva fare da uno dei sonetti prestatimi dal Poli... Ma e ‘un né mica colpa mia se il consorte rincasò in anticipo. Vero? E’ dura la vita dell'esule che fa l' aiuto birocciaio!
 
Certo che in isto borgo con il nuovo feudatario v'è un'aria 'pesa'... E qui v'è un nuovo editto...
 
 
< Per ordine e volere del pregiatissimo .FEUDATARIO vien fatto DIVIETO DI CACCIAR qualunque selvaggina all'interno dei boschi essendo i medesimi di proprietà del Feudatario.
 
Per il medesimo motivo vige il divieto di raccogliervi, senza aver pagato dazio, erbe e frutti.
 
Multe elevate ai contravventori verran fatte dai gabellieri Vi saran maggiorazioni per i recidivi e nei casi più gravi vi sarà la gogna.


 
 
 
 
ANNOTAZIONI DEGLI AUTORI consorziati nell’entità A.B.C. (*)
 
 
1- Non sarà sfuggito ai più il modo ‘amichevole’ con il quale il Feudatario si rivolga  al suo sottoposto. Per chi volesse approfondire l’argomento consigliamo di consultare il presente  libro   
 
“Oltre il richiamo verbale havvi da esser la frusta” Ediz. L’Inquisizione
 
 
2 – Vien qui sbugiardata la diceria che vuol il Feudatario dedito ai piaceri della gola, ai quelli  della carne, alla caccia et similari.
 
Si rivela, invece, la figura dell’uomo colto, illuminato che si prodiga indefessamente  per i propri sudditi     
 
 
3 – Alla ‘correzione’ dei presenti episodi collaborano personalità di spicco  come il citato “Poli” fornitore di rime ammalianti recitate dal Tardo alle gentili e piacenti donzelle.  
 
 
Autori Bipolari Cenciosi\
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