Episodi da 5 a 7 C.
EPOPEA del FEUDATARIO
Horonzo MURTP
2 parte delle sue istorie
7 C - ... EX TESTIMONE
3° episodio dopo 7 A e 7 B
7 C- EX TESTIMONE
Località presso Palo AltoPASQUALE: Buongiorno a tutti voi. Son passato per aver informazioni dal Tardo che avant ieri ha voluto un mio bolzone da far vedere per ottenerne un'ordinazione, ma vedo che non c'è… Ho finito il lavoro che mi avete commissionato e... mi servirebbe qualche moneta...
FRANCIACCIA: Ecco qui il pattuito. Abbiam saputo dall'oste del Ciacher che la scultura e lo scheletro in legno, ripieno di frattaglie, sono state un successo e i gabellieri stanno ancora correndo. Or verranno di malavoglia...O non verranno proprio a ficcar il naso nei nostri affari…
Ci servirebbero altre due sculture e, almeno, un altro scheletro che noi abbiam bisogno della selvaggina, ma non degli sbirri. Puoi farlo?... Paghiam sull'unghia...
PASQUALE::Comincerò in tarda mattinata di domani che prima ho da aggiustar il telaio della Marolda che ho trovato e lavorato un bel ramo d'acero e lei deve cominciare a tesser delle pezze di lana per farne mantelle invernali . Alcune donne del luogo ci danno dell'ottimo filato ed io provvederò poi alla 'follatura' del tessuto. Or vado...
NONNO: Accidenti, non è il tipo che si fa crescere l'erba sotto le scarpe... Devo dargli queste doghe di quercia farnia da usar per... Scusami un attimo, Franciaccia, prima che s'allontani che vedo sta salutando l'Andromeda che sta arrivando ...
ANDROMEDA: C'è dell'eccitazione in aria... Ieri pomeriggio è giunto il Tardo e mi ha fatto preparar una sacca d'idromele 'corretto' per calmar un uomo. Ha allungato le mani, recitandomi un sonetto, per veder se sotto la mi' gonna vi sia l'inverno! Quando mi son adirata è scappato sopra Crapone...
FRANCIACCIA: Malnato e irriverente... Simpatico però, e a te non dispiace, vero?... Lui ed il Nonno stan lavorando per mettere il falegname al sicuro che c'è un sicario che vuole ucciderlo. Ma la faccenda è pericolosa e complicata...
ANDROMEDA: Spero nella saggezza del Nonno che il Tardo, per il piacer di coglionar la gente, non esita a 'crearsi' dei guai in proprio... Ma dimmi che intendono fare?
Nel bosco di Palo Alto TARDO: Ecco che il tu' bersaglio, ignaro, sta arrivando, porgendoci il fianco sinistro. Porta sulla spalla un grosso ramo e il braccio, piegato per sorreggerlo, non ti sarà d'intralcio Da dietro questa quercia potrai scagliar il dardo e colpirlo al cuore...
M'è stato detto che un tal Guglielmo Tell a 40 passi colpiva una mela. Vediamo se tu sai
coglier un bersaglio grande come un barilotto... Orsù fammi vedere la tua 'bravitù'...
Bolzone da balestraJAGO: Bada, colpito in pieno petto! Senti l'urlo d'agonia? Guarda, per il colpo, ha fatto un passo di lato ed è scomparso!... Miseria impestata da 100 turchi, dov'è finito che debbo vederlo morto! Corro a vedere...
TARDO: Aspetta ed ascolta ciò che s’ode, ch’è importante!
JAGO: Uno scrosciar di frasche... Un tonfo sordo e il grido 'un s'ode più... Ed un rumore di pietre che cadono in basso... Ma perché mi trattieni per il corsetto? Pare m'inviti ad avanzar cautamente...
TARDO: Vedi, ora? Oltre il ciglio v'è un orrido che sprofonda di oltre 300 braccia bolognesi. Vuoi tu seguir quel corpo? Vedi quel pupazzo sul fondo: è la tua preda. Andar laggiù ti costerà di camminar fino al tramonto...
JAGO: Ma se un fosse morto? Come potrò esserne certo?
TARDO: Allora dubiti della tua bravitù con la balestra? Siedi all'ombra e bevi, seco me, quest' idromele. Tra non molto vedremo giunger gli alati messaggeri che ti rassicureranno della su' morte. Che oltre la freccia s'è disfatto la testa su quella roccia là che gronda sangue..
Immagine della sacca dell’idromele JAGO: Mi son addormentato di botto ed or la testa mi scoppia! Quell’idromele è traditore... Veggio laggiù degli avvoltoi che pasteggiano con la mia preda e come se la contendono! Tardo dove ti sei cacciato? ... A 'spander acqua' ?
Il bastardo m'ha ciulato la sella avendo perso la scommessa! Ma or mi verranno le emorroidi che vi son 4 ore di strada e cavalcar a ‘pelo’ è faticoso! Tardo, te lo grido con l'eco dell'orrido: SEI PROPRIO UN GRANDISSIMO FIGLIO DI .... ANA... ANA!
Casa della FRANCIACCIA NONNO: E' stata una coglionatura sublime, da applausi. Pasquale colpito che vien spinto sul ciglio dell’orrido e con un urlo, genuino, cade. Io che ero tra i cespugli, li sotto, lo afferro e getto nel vuoto uno spaventapasseri vestito come lui ripieno di frattaglie sanguinolente. E schianto la vescica piena di sangue di cervo su una roccia lì sotto.
FRANCIACCIA: Hm.. E immagino che il Tardo abbia trattenuto lo Jago per darvi il tempo di nascondervi tra le frasche... Ben pensata, ma Jago l'ha colpito al torace, se non al cuore, quindi pur non essendo precipitato sarebbe, almeno, gravemente ferito… Invece l’ho intravisto, un po’ tremolante, ma in buona salute.... Mi spieghi l’arcano sovrano?
NONNO: Rammenti che avevo delle doghe di quercia farnia? Eran spesse e legate tra di loro così che han trasformato il torace del Pasquale in una botticella celata sotto il suo corsetto di lana. Il bolzone vi s'è conficcato ma 'un ha fatto male all'uomo. Idea del Tardo...
FRANCIACCIA: Hm... Meglio averlo per amico che 'un è vispo, ma se gli dai il su' tempo ne inventa delle belle. Indi lo Jago ha visto gli avvoltoi banchettare sulla sua vittima... E ora?
NONNO: Il Pasquale da oggi si nomerà Filippo, con un unguento, preparato dall'Andromeda, avrà tutti i capelli neri, si farà crescer la barba e 'perderà' la sua parlata marchigiana. Con tutti i 'ciapini' che ha far, urgentemente, quassù non ricomparirà alla Santona per un bel po’ e, alla fine, la farà franca....
FRANCIACCIA: E magari, per dirla alla Tardo: < tutti vissero felici e contenti >
NONNO: Meno che lo Jago poiché il Tardo, avendo compreso che non ci avrebbe avuto la sua paga, gli ha preso in 'prestito' la sella... E lo Jago ‘un l'ha presa bene, tant'è che, pur lontani, l'abbiamo sentito urlare, con l'eco, che la genitrice del Tardo non sarebbe stata una donna morigerata! Anzi...
INFORMAZIONI SULL’EPISODIO :
Il dotto HERMETE riporta che il Gugliemmo Tell, vissuto all’inizio del XIV secolo, sia citato dal cavalier Hans Schiber nel libro Sarmen del 1470.
La Congregazione dei Frati Piagnoni ( sempre quella fondata da Fra' Savonarola) disapprova gli episodi ove si tratta di un omicidio, ancorché tentato. Dicon, anche, che sia disdicevole parlar di un inganno e di un furto di una sella, ancorché riusciti. Consigliano che Voi facciate penitenza con due giorni di digiuno stretto..
Meditate irriverenti, meditate!
N.B. Gli Autori son dispensati. Boccalozzo alza le spalle e mugugna: “ Basta ci sia del vino “…
7 B - RICERCA DEL FALEGNAME
2 ° episodio dopo 7 A
7 B - RICERCA del FALEGNAME
< nel fitto del bosco dalle parti di PALO ALTO con la nebbia >
BORIAGO: Moro, forse, la Berta 'un ti rende 'cervo', ma di sicuro c'è che tu mi sia divenuto sfigato! Quando siam di ronda assieme capita di tutto: rugli d'orso adirato, carcasse di cervi dilaniate sino agli ossi, gemiti di Furie Infernali, figure spettrali in lontananza ed ora, per non farci mancar nulla, la nebbia più fitta...
Immagine dell'abilissima guida nomato MORO MORO: Son state tutte combinazioni. I gemiti son dovuti al vento che s'infila in qualche tronco secco... Le carcasse di cervi son dovute alla fame degli orsi e dei lupi, su cui resti han banchettato corvi e gipeti. E in isto bosco è risaputo s'aggiri una maga strega ...
BORIAGO: Ho sentito dir che vi sia una maga cieca che mette i brividi, ma che pochi ebbero a vederla per fortuna...! Quello che so, per certo, che vi sia una guaritrice, rossa di capelli e occhi celesti, che c'ha du' pere! Anzi come si suol dire: c’ha le ' puppe a pera' !
MORO: Hm... Quella c'è sgusciata di mano un paio di volte! Ma se la becco prima della multa la perquisisco e me la palpeggio tutta per veder se c'ha le puppe a pera!
Accidenti abbiam finito la sacca d'idromele... Dobbiam beccare il birocciaio!
BORIAGO: Quel birocciaio, qui, e 'un ce lo vedi… Il bosco è talmente fitto che 'un vi giunge nemmen la luce del sole e i tronchi son coperti di muschio che stilla umidità... Più sfiga di così! E questo scricchiolio sinistro che ha da esser?
MORO: Sembra un grosso cane che frantumi le ossa tenere d'un pulcino... Ma non vorrei fosse un grosso orso che distrugge la carcassa di un daino che pensando gli volessimo toglier il boccone ci s’avventasse contro… Credo sia meglio puntar verso Poggio Forato... Però, c'ho una brutta notizia: non vedendo il sole non so più che direzione dobbiam prendere... Miseria impestata e con le pustole al cul..!
MORO: Bada che può succeder anche ai migliori. Ora ci basterà trovar una radura, anche piccola, per veder i raggi del sole e saper dove dirigersi. Diamoci da fare che quest'umidità mi fa doler la testa... Guarda quei corvi su quei rami paiono in attesa di qualcosa da sbecchettare...
BORIAGO: Lasciali perdere... Ecco là, la tu' radura! E mi pare affollata... Ci son 5 gipeti che scarnificano una carcassa... Ti basta quel raggio di sole? Si? E allora muoviam le chiappe che odio gli avvoltoi!
MORO: E tu sbagli, loro eliminano le carcasse in putrefazione e impediscono ai mali fluidi, contenuti nella carne marcia, di impestar luoghi, animale e umani! Chissà che animale era? Se ne vedono le ossa arcuate come fossero il torace d'un uomo...
BORIAGO: Guida, saputella, non ti pare che quel gipeto ficchi il becco in quella che era la testa d'un cristiano? E' lordo di sangue fin sul collo! Quello con cui banchettano era un uomo come noi! Io vado verso sud...
MORO: Un attimo, Boriago, un attimo solo... Guarda quel tronco d'albero...
Dir che è spaventoso è quasi poco! In ista parte del bosco non vi metterò più piede tra immagini spaventevoli, rumori strani ed il banchetto degli avvoltoi... Comunque il sud è da questa parte...
MORO: Quella figura con i fuochi che le danzano d’intorno mi dà un’ispirazione: corri, corri che il sud è sempre da questa parte! E non rallentar il passo o ti cozzo sul didetro! Che ci venga il feudatario a curar il su' bosco! Potremmo trovar rifugio all'osteria Al Ciacher se non ci capita di peggio!
< 2 Borgo CA’ BIANCA quasi a buio fatto >
Immagine di Jago apprezzato sicario JAGO: Tardo, spero che un fulmine ti cada sui maroni e te li bruci a modino! Ho sfiancato il mi' cavallo e il mi' didietro, ho visitato i 4 borghi che m'hai indicato ed ho solo sentito dir che il falegname 'dovrebbe esser passato'... Miseria impestata da un turco!
TARDO: 'Un sarà mica colpa mia se la tua genitrice lavorava in una bettola d'una città di mare e, ogni spesso, 'riceveva' tutti i marinai di una nave turca? Però il tuo cavalcare 'un t'ha impedito d'andar ad insidar la Nina, vero?
JAGO: Perché ci pianti il tu' vessillo nella Nina? E se anche fosse?
Ma dimmi se tu hai scoperto dove si nasconde quel puzzone che è già morto e non lo sa ancora! TARDO: Quando qualcuno mi paga, come fai te, non corro dietro alle donne, io! Ho due buone notizie: una per te e una per me... Il tuo falegname s’è rifugiato nella zona di Palo Alto dove son gruppi di piccole case sparse nel bosco...
JAGO: Intendi che le case non son raggruppate attorno ad una chiesa? E che non c'è una staccionata difensiva? Bene, potrò far il mio 'lavoro' in santa pace: un colpo del mio bastone e lui si ritroverà morto in un amen. E la tua buona nuova?
TARDO: Ho sentito dir che sei divenuto un balestriere d'incredibile 'bravitù'... Metà di quello che mi devi, in monete, se colpirai il tizio da trenta passi, mentre lui, domani, andrà a finir un lavoro per un telaio... Ti va? Guarda ho anche un bel bolzone...
Immagine del BOLZONE da balestra JAGO: Bell'oggetto, bilanciato e acuminato non gli darebbe scampo nemmeno indossasse una cotta di maglia! E se dovessi mancarlo ti pagherei il doppio, vero?
TARDO: Già. T'ho trovato il sentiero tranquillo, che lui percorre, con un ottima visuale e, se ci sarà il sole, sarà in piena vista... Se accetti la scommessa partiremo all'alba di domani dal borgo della Santona… Dove or tu vai, nevvero?
JAGO: Fatti gli affaracci tuoi! Domattina all'alba al borgo della Santona... E bada che se scopro che mi stai coglionando il bolzone te lo ficco tra le chiappe con o senza balestra!
TARDO: Prima però mi paghi, se no ti tiro delle noci stagionate ni' capo... A domattina
< Osteria Al CIACHER nei dintorni di Fonte Mala >
OSTE: E 'un né la prima volta che tu e il tu' compare entrate in questa osteria ansanti come se aveste un satiro arrapato che vi rincorre! E 'sta volta?...
BORIAGO: 4 miglia a nord ovest nel bosco fitto è normale vi sia una radura? Si? E se vi fossero 6 gipeti che banchettano con le carni d'un cristiano, sarebbe normale?
OSTE: Se il tizio è morto e lì s'è accasciato il su' corpo servirebbe da cena agli animali... Indi è normale. Come se fosse stato addagato da un brigante di strada...
BORIAGO: Ed è normale che s'oda il rumore d' ossa schiantate? Ed è normale che una decina di corvi starnazzassero su un ramo di una quercia come attendessero qualcosa ?
OSTE: Normale se v'era un cane a divorar le carne attaccata all'ossa.. Normale, che i corvi attendano che gli avvoltoi lascino lor gli avanzi d'una carogna...
BORIAGO: Ed è normale che al bordo della radura vi sia una strana scultura minacciosa?
OSTE: Questo può esser singolare, ma ancor normale... E v'è d' altro, per caso? Che mi parete una coppia di 'porta sfiga' voi due... Nevvero?
BORIAGO: E un sarà mica normale se v'era, tra i cespugli, una figura nigra con due fuochi che le danzavano d'attorno, nevvero?
OSTE: No, questo e 'un è normale... Hermete, tu che in testa c'hai una decina di libroni, che ci dici?
HERMETE: Che i gipeti adorano cibarsi del midollo delle ossa di una carcassa, le portano in volo, le lascian cadere su una roccia ove si frangono e loro possono, così, mangiarne il contenuto...
OSTE: E questo spiegherebbe il rumor di ossa infrante. E per la scultura grande e minacciosa?
HERMETE: Nei tempi andati gli abitanti del luogo adoravano Madre Natura e quella scultura serviva, magari, a tener lontani i mali spiriti.
OSTE: E della strega con i due fuochi che le danzavano accanto? Che ce ne dici? C'è, per te, una spiegazione, Hermete?
HERMETE: Io non ero colà... Forse i due gabellieri han visto male. O potrebbe esser un trucco per tenerli lontani... Oppure potrebbe trattarsi di Fuochi Fatui...
OSTE: Fuochi fatui? E che sarebbero?
HERMETE: Sappiam tutti che quando un animale muore il suo stomaco si gonfia per effetto della fermentazione del cibo che contiene. Quei vapori prendon facilmente fuoco...
OSTE: Quindi tu, Boriago, e tu, Moro, avete visto un fatto insolito, ma naturale... E siccome penso ne abbiate bisogno vi consiglieri un boccale di vino!
BORIAGO: Facciamo due e l'offre il Moro che m'ha confessato ci fossimo spersi nel bosco! Pensa te s'io debbo andar in giro con uno stolto par suo!
OSTE: Qualcuno dei presenti fa compagnia ai due intrepidi? Si? Bene, preparate le monete ch'io verso il buon vino!
... e la sabbia scorre lieve nella clessidra OSTE: Senti Boriago, or che il Moro è fuori a 'sparger acqua'... Da uomo a oste: è poi vero che la Berta lo faccia cornuto, che la voce è giunta fin qua?...
BORIAGO: Lui è convinto ch'ella gli sia fedele. Io non faccio pettegolezzi... ma posso dir solo che non lo fa cornuto... Ma ‘cervo’ reale di sicuro! Dammi un altro pò di vino oste pettegolo!
INFORMAZIONI SULL’EPISODIO :
Il dotto HERMETE a richiesta tiene lezioni su tutto lo scibile umano a prezzi modici che ci ha 10 libroni nella testa.
La Congregazione dei Frati Piagnoni fondata da Fra' Savonarola v'invita ad inginocchiarvi sui ceci, rimanendovi per almeno tre ore, avendo riso della disgrazia del povero coniug... o meglio del cornu... Insomma del 'cervo' reale.
Meditate irriverenti, meditate!7 A - PASQUALE FALEGNAME
1° episodio
7 A PASQUALE FALEGNAME
< osteria La VOLPE a borgo della Santona >
Oste gioviale e soddisfattoOSTE: Salve mercenario, io stimo molto chi, come te, si guadagna la pagnotta battendosi sia che si tratti di una grande pugna o di una piccola pugna. Hai bisogno di qualcosa? Cibo? Vino? O altro?... Vuoi saper chi abita vicino al pozzo in fondo alla via?
Hm... Bada io, in ciò, son negato.. Nina, Nina... tu che sai vita, morte e miracoli di tutti gli abitanti del borgo vieni un attimo qua che abbiam di bisogno... Io vado a versar del vino a quelli là che non sputano per dover, poi, bere..
Immagine della ostessa Nina NINA: Vicino a quel vecchio pozzo malmesso? Son vecchie case di legno coi tetti sfondati e il panettiere, che son sue, le affitta per due soldi bucati, per lo più a forestieri... Gente di passaggio...
Si... Una l'ha data ad uno che viene da Macerata... Non che si veda molto in giro... Ha una moglie e tre bambinelli. Credo che sappia far il falegname e, qui, ve n'è di bisogno...
Si, è giovane e si riconosce facilmente perché ha una ciocca di capelli bianchi, tra gli altri nerissimi, che va dal centro della fronte fino al collo...
Immagine del falegname Pasquale NINA: Ed or che mi hai fatto seccar la gola e ti sei lustrato gli occhi sulle mi' tette, che ti vendo? Ti consiglio un boccale d'idromele fatto da Frà Dondolo e 'un ce n'è di migliore!
Immagine di Jago rinomato sicario JAGO: Ne pago 2 boccali ed uno è per te.. Il mio luogotenente m'ha incaricato di trovargli un falegname che ci faccia una partita di bolzoni da balestra che ne usiamo in gran numero in battaglia e molti van persi... Alcuni nei corpi dei nemici altri chissà dove...
E' un lavoro di 'fino' che han da esser affusolati, con una punta in metallo ed equilibrati per colpir il bersaglio. Io riesco a colpir un cervo in corsa da 80 passi o una lepre che salta a 20 passi. E ci vuol maestria, credimi...
NINA: Un giorno me ne darai prova.. L'uomo si noma Pasquale e, pare, abbia abbandonato il borgo... Magari si è trasferito a Poggio Forato o in un altro borgo... Un altro boccale d'idromele?
JAGO: Ne pago 2 ed uno è per te...Sorte impestata da un fauno arrapato! Ora mi toccherà cercarlo qua e là e non conoscendo che le vie principali impiegherò un mucchio di tempo, che quei bolzoni ci occorrono!
NINA: Ti ci vorrebbe uno che conosca tutte le scorciatoie, tutti i sentieri che tagliano la zona. Ci risparmieresti un mucchio di tempo... Sei fortunato; quello laggiù, dall'aria assonnata, è un birocciaio...
Immagine dell'aiuto birocciaio Tardo JAGO: Hm, mi pare di averlo già visto... Bene, adesso vado a sentir se, per qualche moneta, mi fa da guida. Quanto ti devo per le informazioni e per l'idromele?... Ecco qui le monete … e spero ci rivedremo per far qualche chiacchiera...
OSTE: Mi è parso che il prode mercenario abbia consumato 3 boccali d' idromele pagandone 6, per far colpo sulla piacente ostessa. Non posso dargli torto, ma non s'è accorto che gli... imponevi gli ausili dell'aiuto birocciaio?...
NINA: Ho fatto quello che ci è stato consigliato dal birocciaio Nonno che, evidentemente, si attendeva una ‘mossa’ del genere.. Anche se non ho compreso cosa ci guadagnerà... Noi ne avremo una botticella d'idromele in regalo. E non è poco
OSTE: Problemi suoi, non nostri ed ora facciamo un giro tra i tavoli per veder di servire gli uomini del Feudatario e il Tardo ed il suo datore di lavoro... Dobbiamo pur pensare ai nostri affari, no?
< Casa nel Bosco verso la località PALO ALTO >)
FRANCIACCIA: Come previsto: se il cignale vien sviscerato male la carne prende il sapor di sterco selvatico! E tu, Pasquale, per colpa d'un'imprecazione dovuta ad una scheggia di legno entratati nel pollice ti sei trovato nel posto sbagliato al momento sbagliato!
PASQUALE: Stavo rifinendo un angioletto in olivo, con belle venature nere, quando la scheggia m'entrò nella carne ed io imprecai! Chiamai il prete, nella cui chiesa lavoravo, ed andammo al confessionale. Udii dei passi pesanti e un acciottolar d'argento. Un grosso milite stava rubando gli ex-voto...
FRANCIACCIA: E il malnato, visto uscire il prete urlante dal confessionale, lo zittì con un colpo di daga. Poi sentendo giunger gente saltò a cavallo, ma ebbe il modo di vederti e saper che tu avevi visto lui... Tu pensando ad una possibile vendetta ti trasferisti quassù...
PASQUALE: Già, e grande fu, ed è, il mio timore quando lo vidi, rappresentando il nuovo Feudatario, istallarsi a Poggio Forato. Riparai con la mia famiglia alla Santona in una misera casa. Ma la Nina, ostessa della Volpe cui ho intagliato dei vassoi, mi avvertì che un sicario mi stesse cercando...
FRANCIACCIA: Eh, la Nina è vispa! Non per niente compra da me l'idromele del frate e le galline che allevo nel mi' orto... Sapendo che usiamo dei rami di sambuco, senza midollo, per farli uggiolare nel bosco e tener lontani di doganieri ha pensato che la tu' opera mi servisse.
In questo momento ci è più utile la tu' opra da scultore che di falegname... Or vai a finire quello per cui ti paghiamo e lascia a me e al birocciaio Nonno l'affare del sicario che ti sta cercando per valli e crinali! E sta' tranquillo...
PASQUALE: E 'un ho mica tanta scelta... Ma se volete più 'presenze' nel bosco dovete impedire che i mi' figli diventino orfani! Buon lavoro a voi e... tenetemi informato se devo fuggir ancora...
NONNO: La Nina, come le avevamo suggerito, ha spinto il tipo, quello Jago, a rivolgersi al Tardo conoscitore della zona e dei tanti sentieri che attraversano il bosco. Ma colui che ha incaricato Jago di trovare ed uccidere il testimone non lascerà perdere la cosa: rischia la forca anche se è un uom importante
FRANCIACCIA: Quindi Pasquale dovrà vivere qui a Palo Alto tra i boschi cercando di farsi dimenticare e correrà sempre il rischio che lo Jago, o uno dei suoi, lo veda e porti a termine il 'lavoro'. Ci vuole dell'altro per star tranquilli... Tu che proponi?
NONNO: Il trucco per gabbar il gabelliere: una bella sacca di vino, di cui non si ha il permesso, sopra un cumulo di ghiaia di cui si ha permesso. Quello requisisce la sacca, beve e, alticcio, non vede i sacchi di farina che son sotto la ghiaia...
FRANCIACCIA: Hm… E nel nostro caso cosa ti servirebbe?
NONNO: Lo Jago s'è vantato d'esser un abilissimo balestriere e noi gli forniremo un bersaglio: il Pasquale. Gli forniremo, anche, un bolzone perfetto fatto dal falegname ed uno scenario intrigante... Dobbiamo stimolarlo a colpirlo al torace come volesse coglierlo al cuore.
FRANCIACCIA: Per me siete pazzi. Tanto varrebbe che lo Jago lo sgozzasse o gli fracassasse la testa!
NONNO: Non ho mica detto che sia facile... Però non abbiam altra soluzione! Indi....
< Osteria Al CIACHER non distante da Fonte Mala >
OSTE: Ascolta, Hermete, e 'un pensar ch'io sia un 'pruriginoso' curioso... Corre voce che alla Santona sia giunta una donna che ha piacer solo se nel su’ talamo... 'passino' omini in gran numero. Mi si vuol prender per il naso che iste son belle balle?
HERMETE: Tu che fai l'oste hai clienti che, al calar della sera, vengono in osteria e bevono un boccale o due di vino. Chi ne beve sino a quattro e qualcheduno che ne beve a iosa e deve esser sollevato di peso e trascinato fin a casa sua. Vien detto 'senza misura' e funziona anche per il mangiare...
OSTE: Indi 'un mi stanno coglionando... La notizia sulla donna pole esser vera...
HERMETE: Diciam che la 'poveretta' faccia ciò che ama far sopra ogni cosa, ma... tra una volta e l'altra intercorre poco, pochissimo tempo. E le torna la 'fame'; son casi imposti da Madre Natura e 'un v'è cilicio o preghiere o penitenza che tenga.. Quand'ha da fare il fa’...
OSTE: Non v'è nemmen una pozione? No, eh... E il marito, se ce l'ha, se ne va' o si adegua?... Già... E se resta finisce per essere appellato come corn... Come ‘cervo’, ovvia... Strani i casi imposti da Madre Natura, nevvero?
HERMETE: Già, già... Mi dai una fiasca di vin leggero che stanotte voglio legger un antico tomo, in greco, che spiega come un raccolto florido possa esser distrutto da uno sciame di cavallette...
CONSIDERAZIONI SULL’EPISODIO
Su richiesta della FRANCIACCIA gli Autori (*), di tasca propria, han richiesto la presenza del dotto HERMETE, qui effigiato, che, avendoci " 10 libroni" nella testa, fornirà dotte spiegazioni nei 'passi' più impervi della narrazione.
Immagine del sapiente HERMETECOMUNICAZIONE CONOSCITIVA
Per i ‘consultatori’ più pignoli gli autori A.B.C ricordano che il sicario JAGO è entrato in scena
nell’episodio < 4 a – FORUNCOLO > ed è ricomparso
nell’episodio < 5 – OSTERIA LA VOLPE >
Gli (*) Autori Bipolari Cenciosi sperano d'aver fatto cosa gradita alle piacenti Lettrici e ai Lettori tutti.
6 - TIEPIDO ZEFIRO GENTILE
6 TIEPIDO ZEFIRO GENTILE
<casupola nel bosco nei pressi di Palo Alto>
TARDO: Andromeda, ci sei? Stai preparando uno dei tuoi intrugli per 'stagnar' la diarrea a qualche signorone che ha mangiato come un maiale e poi se ne lamenta?
ANDROMEDA: Vedo che m'hai portato, come t'avevo chiesto, la resina del larice che mi serve per farne un unguento per le contusioni... Ma sta fermo con le mani!
Che quando mi fai adirare mi trasfiguro in viso! Dovrò somministrarti la pozione del 'cappone'!
TARDO: Il poeta dice: “Lì sotto non osa entrar ghiacciato verno, ma sol Primavera che tiepido Zefiro l’accompagna “. Ed io intendevo verificarlo! Cosa avevi pensato?
ANDROMEDA: Che tu sia, e ne son certa, un irriducibile mariuolo, anche se a molte donne potrai esser simpatico e da queste ottener certi ‘favori’!
ANDROMEDA: Ma non è detto ch'io sia tra queste... E or dimmi come si svolsero i fatti, giorni addietro, a Fonte Mala, ove usasti un mio preparato, se non sbaglio...
TARDO: All'osteria del Cinghiale avevo udito, il giorno precedente, quel tizio, soprannomato Tonto, e che è in combutta con il Gatto e il Viscido, che cercava una mistura per 'affumigar' i topi che ci ha in cantina... Ed io avevo pensato a te..
ANDROMEDA: Richiesta insolita e incomprensibile che i topi si 'curano' con il veleno non con il fumo, ma tu che avevi ‘annusato’ l’aria ti proponesti ai tre ed io ti preparai il composto a base di molto zolfo e poco potassio. Narrami ciò che accadde a Fonte Mala, che le voci più disparate sul corse per il feudo...
TARDO: V’era da esser sospettosi poiché la quantità di polvere richiesta fosse enorme, da affumicarci un mezzo borgo... E in quel momento il Nonno mi disse che v’era una notizia che avrebbe potuto svelar l'arcano...
ANDROMEDA: A Poggio Forato s'era sparsa la voce che il Feudatario Ermete intendesse trasportar, di gran fretta, l'argento cavato dalla miniera con un trasporto eccezionale di 5 o 6 carri scortati da militi armati. E sicuramente il Nonno si era proposto come abile birocciaio
TARDO: Lui aggiunse, sorridendo: " Se trasporti sterco non devi, però, stupirti se le mosche t'assalteranno!” E io non mi stupii affatto quando, la mattina dopo, sorpresi il Gatto, il Viscido e il Tonto nascosti tra gli alberi vicino a Fonte Mala ...
ANDROMEDA: Suppongo che, quando i carri saranno stati vicini, abbiano dato fuoco al composto e, in un attimo, la Fonte è stata avvolta da una fitta caligine maleodorante. E i tre usando delle balestre avranno ‘consigliato’ i militi ad abbandonare il trasporto…
TARDO: Anche i birocciai se la diedero a gambe quando s'udirono dei gemiti acuti che trapassavano la nebbia e li sfioravano. Qualcuno urlò, a gran voce, che erano le Furie Infernali e fu il caos!
TARDO: I rami dritti di sambuco privati del midollo, portati da Franchino, appesi ai rami producono, con il vento, dei sibili inquietanti, cosa che anche tu sai. E lo fecero anche quando li scagliai con la balestra...
ANDROMEDA: E immagino che, nel parapiglia, il Nonno si perse, con il suo carro carico di lingotti d'argento, tra gli alberi… Il Viscido, che è il più sveglio dei tre, sarà salito a cassetta dell’ultimo carro della fila e si sarà dileguato... E, poco dopo, il Nonno sarà ricomparso tra gli altri "tremando" per i sibili sinistri nella nebbia che si andava diradando….
TARDO: E avresti dovuto sentirlo come si lamentava per la sua perdita e per la scomparsa dell'altro carro... Appena gli altri birocciai, con quello che rimaneva della scorta, ripresero il cammino mi raggiunse e seguimmo le orme del Viscido
ANDROMEDA: Immagino saranno andati ad incontrare uno con il 'cervello' che né lui, né gli altri due ne abbiano per 'piazzare' dell'argento rubato. Contavano sul fatto che l’Ermete non si sarebbe certo fatto vivo per reclamarlo che egli è scappato abbandonando il suo feudo quando son comparsi, all’alba, i ladroni per uccidere ed incendiare…
Andromeda indispettita
Andromeda adirata
TARDO: Beata te che c'hai cervello, io non v'ero arrivato... Si, il trio incontrò l'Inquisitore Pollicini che era sulla sua carrozza e vi spostarono una decina di lingotti 'brutti' d'argento... Poi il carro e la carrozza si separarono…
ANDROMEDA: Il carro diretto al castello di Murtp per consegnare l'argento, gradito dono, al Feudatario e la carrozza diretta ad una zecca per far divenire quel metallo delle scintillanti monete meglio usabili...
TARDO: Ho una notizia che modificherà le tue convinzioni... Mentre il Nonno andava alla zecca di Bologna ho visto il Viscido cercar di vendere alcuni lingotti al Contabile del Murtp...
ANDROMEDA: Correndo un bel rischio che il contabile lavora per il feudatario e, comunque, che l'avrà comprato ad un prezzo nettamente inferiore a quello di mercato... Ci vuole 'cervello' anche per fare il malnato! Stai fermo con le mani!
TARDO: Devo riprendere a disseminare quei rami di sambuco in quelle zone del bosco ricche di piante medicinali acciocché i guardaboschi le ignorino?
ANDROMEDA: Naturalmente si, acciocché io possa raccoglierle che v'è gente che ne ha di bisogno. E non aver i gabellieri tra i piedi conforta molto me e la mia misera borsa di denari... Hm, senti: cosa non hai capito della frase "stai fermo con le mani"?
TARDO: Per 'casualità' ho or verificato che il Poeta havvi ragione: "Lì sotto non osa entrar ghiacciato verno, ma sol la Primavera con tiepido Zefiro che l'accompagna"
TARDO: Io, or, men vo’!
ANNOTAZIONI SULL’EPISODIO
LA PEZZA RICAMATA, premiata ditta, ricorda che è in grado di realizzare stendardi in seta o velluto. Anche su disegni o 'cartoni' del committente. Prezzi adeguati all'opera.
Forniamo attualmente il Feudatario di Cisterna Alta acciocché la sua possanza garrisca al vento..
La SICURTA' rinomata ditta per trasporti importanti. A richiesta offriamo scorta armata per ottener il nostro motto: Ovunque con sicurezza
COMUNICAZIONE CONOSCITIVA
I versi declamati all'Andromeda che il Tardo attribuisce ad un non ben indicato 'poeta' si trovano nelle < Stanze per la giostra > ( A.D. 1475) e sono di Agnolo Poliziano !
Anche se il lestofante li ha un po' 'stropicciati' a suo uso e consumo.
Gli Autori ( A.B.C. * ) e lo staff tutto sono piacevolmente interdetti per questo sfoggio di cultura, ma consigliano di 'maneggiare', sempre e comunque... insomma: ' a prescindere ', il soggetto con estrema cautela!:
* A.B.C. sigla, già presentata in precedenza , che s’ha da intender come Autori, Bipolari… Cenciosi
5 - OSTERIA della VOLPE
5 OSTERIA LA VOLPE
< osteria La VOLPE al borgo della Santona >
Immagine del Marchese ( o Marquis ) d'Alemagna OSTE: Vedete, Marquis, vi posso garantire che tra un oste della penisola ed un oste delle vostre terre, oltre le Alpi, non vi sia differenza alcuna... Ancho s'io avessi, or, scoperto che la mia più grande botte di vino è divenuta aceto dovrei continuar a sorridervi...
MARCHESE: Perché non avete una pietra filosofale che vi tramuta l'acqua in vino? No? Io ho da creder che voi, osti, siate capaci di far 'figliare' le botti di vino con l'aggiunta dell'acqua: questo si! Ed è perciò ch'io bevo birra!
OSTE: Ma voi, d’Alemagna, credereste davvero a queste bubbole? S'io facessi il vino con l'acqua credete davvero che gli avventori tornerebbero a berlo? Potrei, al massimo, gabbar i viaggiatori, ma anche in isto caso la voce si risaprebbe e ne avrei danno.
MARCHESE: Hm... Ciò, è vero. Indi tu saresti un ottimista ad oltranza... In isto borgo, ho sentito, dir che ci siano stati messi pesanti dazi e questo rovinerà i tuoi affari. E tu trovi ancora di che sorridere?
OSTE: Certo e ne ho ben donde fintanto che la Signora Nigra o la sua sorella Malattia mi camminano distanti. Ed un bicchier di vino le scaccia vieppiù, anche se per poco. E da dietro il mi' banco sento tutte le lamentele degli avventori...
MARCHESE: Vuoi, tu, farmi creder che non solo porgi orecchio alle beghe altrui, ma trovi di che consolarli? Un prete mancato, allora! E qual'è la prece che indichi al malcapitato di turno?
OSTE: La prece del boccale, rossa o bianca che sia. E da ripeter , almeno, tre volte! Vien qui, ad esempio, il Franchino, ch'è mastro muratore che lavora al castello del feudatario. Si lamenta che il lavoro sia tanto e faticoso e la paga sia stentata. Io che posso farci se non offrirgli una prece?
MARCHESE: Ma così tu ci rimetti il valore di un boccale di vino. 'Un mi pare molto astuto anche se tu ti dimostri comprensivo...
OSTE: E qui errate, Marchese. Se vi son altri avventori, per solidarietà con il muratore, ordineranno un altro boccale di vino... E il Franchino, all'indomani, tornerà all'osteria della Volpe e qui sta il mi' tornaconto. Non credete?
MARCHESE: Astuto, 'un v'è che dire... Ed or comprendo perché ista sia l'osteria della Volpe... O erro ancora?
OSTE: Un pò si ed un pò no. L'osteria è rinomata per il buon pollame e per il buon vino che vi servo e solo in parte per l'arguzia dell' oste... Siete solidale seco me?
MARCHESE: Non lo posso certo affermare che il pollo che m'hai servito non sia buono... E quindi tu sai di tutti gli abitanti come se fossi un prete in confessionale… E chissà quante bubbole arriveranno sugli 'incontri' fatti nei fitti boschi che avvolgono la via Francigena... Nevvero, per l'invero?
OSTE: Non vi facciam, quasi, più caso... Gira la voce che a Fonte Mala, nel fitto del bosco, si sia installato un Belzezù dei minori che peta zolfo e impedisce la vista ai viandanti. Io 'un lo credo, ma alcuni giorni fa vi son scomparsi 2 carri che trasportavano argento..
MARCHESE: Un Belzebù? E se fosse stato opera di un arguto lestofante? Io, quando ci siam fermati, a bordo strada, per 'spander' acqua ho udito distintamente dei sibili sottili, ma inquietanti, venir dal centro del bosco. E m'è parso di veder una strega tra i cespugli...
OSTE: Se aveva i capelli rossi come il fuoco ed era piacente e 'un è una strega. E' una guaritrice che ricerca e raccoglie erbe medicamentose nel bosco...
MARCHESE: No, quella che vidi io mi parve vecchia e con gli occhi 'strani'... Come fosse cieca... Ne sai qualcosa?
OSTE: Vecchia e cieca, avete detto? No non ne avevo mai sentito dire... Ma questo è un bosco grandissimo e credo che niuno ne conosca tutti i segreti. Un raccoglitore di funghi m'ha detto che vi son alberi con fattezze umane che talvolta 'parlano'... Ma sarà, poi, vero?
MARCHESE: Sicuramente no! E il tuo fungaiolo dev'esser uno che succhia spesso dalla sacca del vino... Dalle mie parti si avvistano animali che son più grandi del solito e si fanno battute di caccia per la gloria di averli abbattuti
OSTE: Questo capita anche da noaltri, una volta è un lupo feroce, un'altra un cinghiale grande quanto un bove o un cervo maestoso alto quant'un albero... E il feudatario del luogo indice una grandiosa battuta di caccia per appender un trofeo al muro ...
MARCHESE: Se inviterà i feudatari confinanti, gli Arciabati e i nobili, a te toccherà mescer del buon vino. E ne potrai vender parecchio se ne rimanessero soddisfatti...
OSTE: Sarà un duro lavoro, ma qualcuno lo dovrà pur fare!
Nina, Nina porta, qui, un boccale dell'idromele di Frà Dondolo che lo troverete ottimo anche voi, Marchese!
NINA ostessa procace NINA: Ecco a voi, marchese, che l'idromele del frate 'un ha rivali per componenti e per la puntigliosa preparazione dell'alchimista che ne assaggia parecchio...
MARCHESE: Wunderbar! Unglaublich! Me ne dovete vendere un barilotto! Questo è nettare degli dei! E vostro marito non mi aveva detto che grazie alla vostra avvenenza vendete più vino e più alimenti nell' osteria!
NINA: Grazie, ma siete troppo buono... Ed or vado a servir quei mercenari laggiù che lavorano per il nuovo feudatario... Gente che allunga le mani ed è molto grezza!
OSTE: E, qualche volta alla sera, le su' chiappe son rosse come la polpa di un cocomero... E si che in isto borgo vi sian tre o quattro Monne Allegre d'ottima presenza. E parlando di ‘goderecce’ ultimamente è giunta. nel paese. una sposata che rende il marito più cervo che cornuto!
MARCHESE: Possiam allor dir che qui, come da noi, se una donna vien trascurata ella non esiti a trovarsi un ' trastullo '. O volete insinuar che l'illa, in questione, non trovi... pace se non s'abbia a divertir saltando nel letto?
OSTE: Così dicono color che l'han provata, ma potrebbe esser anche una maldicenza visto che ella è graziosa assai... Ed io non ne faccio il nome, come me ne taccio quando sia presente uno dei delatori stipendiati...
MARCHESE: Oh, i delatori allignano anche da noi e talvolta, per poche monete, mettono in giro notizie false o fasulle che spesso arrecano danno grave. E se tu senti una 'voce' pericolosa che fai? L'ignori o...
OSTE: Non corro certo a far la spia ad un gabelliere o a un milite... Ma se l'informazione può impedire che un ignaro finisca nei guai... Lo metto, con tatto, in sull' avviso... Perché io, in fondo, non mi posso mica far carico del mondo, nevvero?
MARCHESE: L'avevo detto io che tu si' un prete mancato! Ma or io devo riprendere il viaggio... Quanto ti devo, idromele compreso, ben inteso...
< Strada detta ' del Pozzo ' nel Borgo La Santona >
Jago sicario prezzolato molto apprezzato JAGO: E tu che ci fai, qui, Tardo ? Non hai ancora trovato uno che ti cacci del ferro in corpo? Potrei, per qualche moneta, farmi carico dell’incombenza!
TARDO: Jago dall’ultima volta che ci siam incontrati ti vedo migliorato... Peccato che puzzi come una carogna marcia e il tu' alito sa di fogna... Ma io, non vò cercando lo scontro...
JAGO: Sei fortunato ch'io ho un 'lavoro' urgente da fare che in caso contrario mi toglierei la curiosità di saper come fai a difenderti con quel pugnaletto che hai in cintura! Ma or togliti di mezzo!
TARDO: Lavoro? Tu? Se t'han pagato per sgozzare l'uomo che occupava l' unica casa abitabile di ista via, detta del Pozzo, giungi, come tuo solito, dopo la puzza! Oramai sarà già lontano...
JAGO: Maiala impestata e fatta pregna da una torma di ottomani con la peste! E tu sai dov'è andato? Ha famiglia il porco fellone? Potrei io raggiungerlo?
TARDO: La maiala è una tu’ stretta parente che par tu la conosca bene?... No, non so dove sia andato... Si, consorte e tre infanti... No, il cavallo che tira il su' carretto è gagliardo ed ha mezzo pomeriggio di vantaggio
JAGO: Non potrà regger il galoppo del mio cavallo e li cercherò per la via Francigena. Prima a nord e poi a sud ed entro due giorni avrò fatto il lavor mio! Poi, con te, faremo i conti!
TARDO: T'attendo con ansia come tu fossi una piacente verginella vogliosa cui intendo offrir delle noci nuove e succose...
MEDITAZIONI DEL TARDO: Avrei dovuto dirgli di non bere troppo e poi svelar i propri intenti ad una procace ostessa mentre la palpeggiava?
Avrei dovuto dirgli che colui che intende sgozzare viaggia sul carro del Nonno? E il birocciaio non sta percorrendo la via principale e nemmen una secondaria?....
Avrei dovuto dirgli che le 'noci' me le ha fatte l'artigiano Cotto?...
Ma, andava talmente di fretta che non ho potuto dirgli null'altro... E non fu scortesia...
Perché non glielo dite voi quando tornerà fradicio come una pantegana uscita da una fogna che già rombano i tuoni...Io, per l'intanto, m'andrò a rifugiare in un caldo talamo che c’ho uno strambotto che potrebbe far lacrimare anche un’aspirante suora
ANNOTAZIONI SULL’EPISODIO
L’idromele in questione è prodotto dall’alchimista FRA’ DONDOLO dell’Ospitale di Vetta il cui motto è: < Dopo la preparazione del distillato non restano che gli assaggi ripetuti e coscienziosi >
Il buon frate vien chiamato ‘Dondolo’ per la sua andatura ‘a papera’ che, son i maligni che lo dicono, sia dovuta alla grande quantità di distillato che ci ha nello stomaco.
Gli Autori non esprimono giudizi in merito, ma si limitano a riportare un’annotazione del Boccalozzo Ter, che già dovreste conoscere per i suoi detti : <Frà Dondolo? Ma se beve come un uccellino..>